Sintonizzati su una fisiologia potenziante

Ho appena finito di leggere un interessante, paragrafo di  un libro di A. Robbins, circa le implicazioni di una corretta postura in relazione ad uno stato emozionale.

Spesso e volentieri mi sono interessato di comunicazione non verbale, la cosa che  mi ha sempre affascianto, è la possibilità di trovare conferma o negazione durante una conversazione nella postura del mio interlocutore relativamente ad una sua affermazione, insomma l’aspirazione di poter leggere nel pensiero. Un po’ come in quello splendido film “What Women Want” con Mel Gibson, che spero abbiate visto.

E’ incredibile invece pensare che la consapevolezza sulla propria postura, ed in senso piu’ ampio della propria fisiologia, possa essere utilizzata per modificare lo stato emotivo in cui una persona si trova.

Per assurdo ho immaginato mentre leggevo, di aver appena ricevuto una tremenda notizia e nel tragitto verso casa, poter scegliere di non cadere in uno stato emotivo di rabbia, o tristezza semplicemente iniziando a saltare.

Insomma, pensare di essere tristi e contemporaneamente saltare magari in modo sciocco è davvero impossibile.

Al di la di questo esempio, forse eccessivo, credo che molte persone “depresse” le si possano riconoscere semplicemente dalla fisiologia: spalle ricurva, sguardo fisso, spesso verso il basso, voce tremante sono tutte caratteristiche  di uno stato emotivo che definirei depotenziante e che personalmente cerco di evitare come la peste.

Credo che solo insegnando a queste persone, l’importanza di una corretta fisiologia e in concomitanza con una loro ricerca di miglioramento si possa veicolarli verso un diverso approccio alle cose.

“Uno stato d’animo, può essere definito come la somma di milioni di processi neurologici che hanno luogo dentro di noi, in altre parole il totale delle nostre esperienze in quel momento.  Gran parte dei nostri stati d’animo si verifica senza che da parte nostra ci sia un controllo conscio.” (Robbins)

Viviamo numerose situazioni e reagiamo a queste sollecitazioni esterne, senza alcuna consapevolezza, spesso accettiamo passivamente di entrare in stati emotivi depotenzianti e lesivi quando magari avremmo bisogno di una marcia in piu’ per l’avvicinarsi di una scadenza, questo atteggiamento può essere modificato.

La consapevolezza di avere 80 muscoli facciali, la possibilità di poter scegliere l’intensità della nostra voce, la postura il ritmo della respirazione, è una grande opportunità per essere davvero liberi.  Liberi di poter scegliere di accedere ad uno stato emotivo voluto consciamente, quando la situazione e anche una parte di noi vorrebbe lasciarsi andare.

“Solo cambiando la nostra fisiologia, possiamo cambiare il livello della nostra prestazione. La nostra capacità è sempre a nostra disposizione, dobbiamo solo metterci in uno stato d’animo in cui essa sia accessibile. La chiave del successo, quindi, è creare moduli di movimento che diano sicurezza, senzo di forza, flessibilità, senso di potere personale e divertimento.”

Esercizio: la mattina appena svegli allo specchio del bagno entrare in uno stato d’animo di gratitudine e sorridere a se stessi, la vostra giornata vi sorriderà !

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