DEBITI BUONI O CATTIVI ?

Iniziamo da questa semplice domanda! Il denaro è un amplificatore della nostra personalità e per la nostra azienda del suo raggio di azione, in sé è solo uno strumento neutro.
Il debito non è né buono né cattivo, dipende da come viene usato.
I debiti di denaro sono quindi capaci di far crescere le aziende e di distruggerle.
Vi sono aziende capaci di autofinanziarsi ed aziende che strutturalmente hanno basato la loro sussistenza sull’erogazione di denaro da terzi, in Italia prevalentemente Banche. Non esiste anche in questo una ricetta magica, esistono al contrario dei parametri che è bene rispettare. E no, non puoi aspettarti che sia il tuo commercialista che paghi come un “contafagioli” a monitorare i valori della tua azienda! Hai bisogno di professionisti che abbiano il focus sul miglioramento dei Kpi della tua azienda! E se non hai un cruscotto di Kpi smetti di leggere, chiudi e cercati un lavoro da dipendente!
Dicevo…il punto risiede quindi, nella stessa struttura della società, economico finanziaria! La strategia è sempre alla base di tutto!
Fare questa premessa era doveroso per affrontare il tema centrale, come individuare i debiti cattivi e come gestirli.
Ebbene iniziamo con il dire che è bene aumentare i debiti buoni, cioè quelli capaci di finanziare la crescita dell’azienda ed eliminare quelli negativi. Ma come fare? Come individuarli? Non esiste la bacchetta magica e non può neanche utilizzarsi una ricetta per ogni azienda e situazione!
Se la tua azienda tutto sommato va bene, smetti di leggere e dedica il tuo tempo ad altri post sul miglioramento delle performance aziendali. Per te invece che non stai dormendo la notte, per prima cosa ti suggerisco di prendere carta, penna e tabella Excel e valutare con un po’ di lucidità alla gravità del tuo problema. E’ importante in questa fase comprendere se la tua azienda si trova in una situazione di difficoltà momentanea oppure cornica.
Partiamo con il dare alcuni suggerimenti:

1) CONTATTA IL MIO STUDIO PER UNA PRIMA CONSULENZA GRATUITA
2) INDIVIDUA IL “NEMICO”
Elenca tutti i debiti che hai suddividendoli per personali ed aziendali! Considera anche se hai una società di capitali i debiti per cui hai rilasciato una fideiussione personale e/o altre garanzie tue o di terzi.
Cerca di essere sincero con te stesso perché il “toro” va preso per le corna e non pensare di uscirtene evitando di pensarci perché non funziona così !
Se non sa da dove iniziare torna al punto 1.

3) CREA UNA SORTA DI CLASSIFICA SECONTO PRIORITA’
Una volta elencati tutti i debiti è necessario creare una priorità, fatture in scadenza, pagamenti rinviati da tempo, titoli emessi privi di copertura, mutui per cui si è chiesta la sospensione,
tasse, bollette, alimenti …

4) SMETTILA DI COLPEVOLIZZARTI
Nel mondo fallisce una azienda al secondo, per il mondo anglosassone se non sei fallito almeno 3 volte non sei nessuna – da un punto di vista imprenditoriale – e se non ci credi leggi la vita dell’attuale Presidente d’America ! Giusto ma noi siamo in Italia !?
Già per questo sei un eroe, riuscire a creare un’azienda in questo paese, è un atto eroico per cui piantala di vedere il bicchiere vuoto perché una soluzione c’è sempre !!! Sempre !

5) EVITA DI ANDARE DA TUO CUGINO AVVOCATO
Se proprio devi buttare gli ultimi soldi che ti rimangono e vuoi darli a tuo cugino avvocato chiedi cosa intende fare molto attentamente, qual’ è la strategia che intende seguire per portarti fuori dal tunnel ! Esiste sempre una strategia economica, legale e processuale: il contenzioso, la causa è solo uno strumento, un elemento di una visione che DEVE essere necessariamente piu’ ampia.

6) VAI AL PUNTO 1 E CONVINCITI CHE NON PUOI FARE TUTTO DA SOLO

E’ importante comprendere che se una squadra di professionisti ti ha guidato al punto in cui sei senza avvertirti, forse non è la squadra giusta per farti uscire dal tunnel.

Per squadra si intende un team di professionisti che abbiano il focus sul supportare le prossime scelte di ristrutturazione aziendale, difesa patrimoniale della tua famiglia, rideterminazione della gestione di cassa, gestione dei creditori ecc.

Professionisti che abbiano come propria missione persona quella di aiutare gli imprenditori nel far prosperare le aziende!

Le materie necessarie a gestire in maniera efficiente una situazione di sovra-indebitamento sono tantissime e molte di esse non sono materie che hai studiato tu o il tuo professionista di fiducia, a meno che non ha deciso di specializzarsi in gestione del debito e ristrutturazione aziendale.

Io stesso mi avvalgo di collaboratori e partner, è impossibile infatti per un singolo professionista approfondire materie come la contabilità, il diritto bancario, la normativa specifica della Centrale Rischi e delle banche dati private (CRIF, ecc.), la normativa e le circolari dell’Agenzia delle Entrate, il controllo di gestione, le tecniche di negoziazione, le dinamiche economiche del cliente, le dinamiche e le logiche di funzionamento di banche e finanziarie, le modalità di recupero del credito, sia stragiudiziali che giudiziali ecc.

7) NON PERDERE TEMPO
Quando l’azienda si trova in fase di lieve capacità di insolvenza spesso è possibile rimetterLa in sesto e soprattutto se si valuta l’opportunità di cessarLa ridurre le possibili conseguenze per il tuo futuro e quello della tua famiglia. Ogni giorno che passa può essere decisivo.
Ad esempio la Banca potrebbe valutare l’andamentale del tuo scoperto di conto corrente eccessivamente irregolare e chiedere un parziale rientro o peggio una revoca o uno dei tuoi fornitori di materie prime potrebbe incassare quell’assegno lasciato a garanzia dell’ordine …
Ok Ma esistono altre soluzioni se hai troppi debiti?
Si, il mio Studio dopo una prima analisi si occuperà di creare una strategia in linea con i tuoi obiettivi, ogni passo sarà condiviso: esistono soluzioni che consentono di rinegoziare qualsiasi debito, persino di creare liquidità utilizzando i flussi di cassa ! E’ possibile gestire trattative con i tuoi creditori per trovare accordi che prevedano lo stralcio del debito residuo, il rientro rateale del debito o un mix tra riduzione dell’importo da restituire e pagamento rateale dell’importo accordato.
Soluzioni che funzionano molto bene anche se hai ricevuto un decreto ingiuntivo, un precetto o un pignoramento.
I debiti non possono essere cancellati ma abbiamo accumulato tanta esperienza sul campo e possiamo aiutarti a trovare quell’equilibrio tra entrate e uscite che oggi ti manca e non ti fa dormire.
Cosa mi distingue e distingue i collaboratori dello Studio Sasanelli ? Non consideriamo i creditori un nemico, li consideriamo al contrario alleati, il nostro scopo è quello di trovare la soluzione migliore per “dare a Cesare quello che è di Cesare” ed allo stesso tempo di preservare il futuro dell’azienda e dell’imprenditore che ne è l’artefice.
Il fine ultimo è quello di contribuire alla crescita della cultura imprenditoriale e di sostenere gli imprenditori in questo periodo di “rivoluzione industriale”,

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