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	<title>Mauro Sasanelli&#039;s MasterCoaching &#187; Life Coach</title>
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	<description>Tutto sul coaching e sviluppo personale</description>
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		<title>Cocomi, nuovo anno ? E&#8217; tempo di cambiamenti !</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 21:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo anno è tempo di cambiamenti, Antony Robbins tra i piu&#8217; efficaci coach nei suoi volumi parla di cocomi, acronimo di costante e continuo miglioramento.
Quale momento migliore per fare un&#8217;analisi di quanto è stato fatto durante il 2009, quali sono stati i progetti che abbiamo raggiunto, le mete che ci eravamo prefissate.
E quanti nostri limit [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Nuovo anno è tempo di cambiamenti, Antony Robbins tra i piu&#8217; efficaci coach nei suoi volumi parla di cocomi, acronimo di costante e continuo miglioramento.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Quale momento migliore per fare un&#8217;analisi di quanto è stato fatto durante il 2009, quali sono stati i progetti che abbiamo raggiunto, le mete che ci eravamo prefissate.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">E quanti nostri limit fanno ancora parte delle nostre abitudini, il mostro va ammazzato quando è piccolo si dice, ed ineffeti se abbiamo convissuto con nostri limit per tanto tempo ci vorrà molta piu&#8217; energia e determinazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">per scardinare le nostre abitudini depotenzianti e creare un nuovo percorso corrsipondente,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">La nostra mente è come un&#8217;autostrada, ad un impulso esterno corrisponde una reazione, per semplicità il nostro cervello segue le autostrade più volte percorse anche se razionalmente ci sembrano le meno adatte a noi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Il processo per razionalizzre le nostre autostrade è seguibile sempre ma un po per tradizione in molti sono soliti fermarsi alla fine dell&#8217;anno e fare i cosidedetti buoni propositi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">In realtà dal 2009 al 2010 non potrà cambiare molto se non saremo noi o eventi travolgenti a determinare l&#8217;interruzione di un modulo ( la nostra autostrada depotenziante) e iniziare i lavori per un nuovo percorso.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Se la nostra vita fosse un campo e noi gli imprenditori agricoli di questo campo, staremmo estremamente attenti a che non crescano erbacce, e probabilmente le estirpreremmo quando sono ancora piccole. Per rami o peggio alberi certamente dovremo usare l&#8217;ascia e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">queste sono le nostre azioni massicce e ripetute quanti sono i colpi che servono per buttare giu&#8217; un albero cresciuto in molti anni.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Un buon metodo dopo le feste per inizare questo processo è mettersi a dieta, non solo dai cibi <img src='http://www.maurosasanelli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma anche inizare una dieta del pensiero, vi sfido a mantenere per dieci giorni pensieri positivi e non lasciare che la propria mente si concetri su questioni che danno dolore per piu&#8217; di 1 minuto, giusto cioè il tempo di razionalizzare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">e cambiare modulo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Sarà utile chiedersi in situazioni dell avita inaspettate che provocano ad esempio sconcerto, a chi giova ? Cosa posso imparare da questo evento ? Come posso utilizzare questa situazione per ottenere prima un risultato voluto ?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Sembra apparentemente semplice, ma vi assicuro che non lo è affatto, io personalmente ho inizato ieri, anche se sono avvantaggiato poichè ho adottato questa strategia già in diversi momenti della mia vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Per rendere la cosa persistente nella nostra mente sappiate che c&#8217;è una regola, ogni qual volta indugerai in un pensiero negativo per oltre un minuto darai costrtto a riprendere il conteggio dei giorni. Già questa mi sembra un&#8217;ottima ragione per impegnarsi a fondo una volta deciso di fare questa scommessa con te stesso.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">Vi assicuro che questa decisione avrà dei risvolti immediati nella tua vita, soprattutto se sei un tipo burbero, potresti scoprire di avere maggiori attenzioni dai tuoi amici o familiari solo per il fatto che sarai obbligato a parlare e pensare di cose positive e allegre !</div>
<p>Nei volumi di Antony Robbins spesso si legge del cocomi, acronimo di <strong>costante e continuo miglioramento</strong>. Secondo Tony l&#8217;uomo trova la felicità nella ricerca del miglioramento costante e nel percorso che segue nel raggiungere nuovi obiettivi personali.</p>
<p>Quale momento migliore per fare un&#8217;analisi di quanto è stato fatto durante il 2009, quali sono stati i progetti che abbiamo raggiunto, le mete che ci eravamo prefissate.</p>
<p>Quanti nostri limiti fanno ancora parte delle nostre abitudini? &#8220;Il mostro va ammazzato quando è piccolo&#8221;&#8230; si dice, ed ineffeti se abbiamo convissuto con nostri limiti per tanto tempo ci vorrà molta piu&#8217; energia e determinazione per scardinare le nostre abitudini depotenzianti e creare un nuovo percorso corrsipondente.</p>
<p><span id="more-223"></span></p>
<p>Il nostro subcosciente è come un&#8217;autostrada, ad un impulso esterno corrisponde una reazione, per semplicità il nostro cervello segue le autostrade più volte percorse anche se razionalmente ci sembrano le meno adatte a noi.</p>
<p>Il processo per razionalizzare le nostre autostrade è seguibile sempre ma per tradizione molti sono soliti fermarsi alla fine dell&#8217;anno e fare l&#8217;elenco dei buoni propositi.</p>
<p>In realtà dal 2009 al 2010 non potrà cambiare molto se non saremo noi o eventi travolgenti a determinare l&#8217;interruzione di un modulo ( la nostra autostrada depotenziante) e iniziare i lavori per un nuovo percorso.</p>
<p>Se la nostra vita fosse un campo e noi gli imprenditori agricoli di questo campo, staremmo estremamente attenti a che non crescano erbacce, e probabilmente le estirpreremmo quando sono ancora piccole. Per rami o peggio alberi certamente dovremo usare l&#8217;ascia e queste, seguendo la mia metafora sono le nostre azioni massicce e ripetute.</p>
<p>Un buon metodo dopo le feste per inizare questo processo è mettersi a dieta, non solo dai cibi <img src='http://www.maurosasanelli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma anche inizare una dieta del pensiero, vi sfido a mantenere per dieci giorni pensieri positivi e non lasciare che la propria mente si concetri su questioni che danno dolore per piu&#8217; di 1 minuto, giusto cioè il tempo di razionalizzare e cambiare modulo.</p>
<p>Sarà utile chiedersi in situazioni della vita inaspettate che provocano ad esempio sconcerto, a chi giova ? Cosa posso imparare da questo evento ? Come posso utilizzare questa situazione per ottenere prima un risultato voluto ?</p>
<p>Sembra apparentemente semplice, ma vi assicuro che non lo è affatto, io personalmente ho inizato ieri, anche se sono avvantaggiato poichè ho adottato questa strategia già in diversi momenti della mia vita.</p>
<p>Per rendere la cosa persistente nella nostra mente sappi che c&#8217;è una regola, ogni qual volta indugerai in un pensiero negativo per oltre un minuto sarai costretto a riprendere il conteggio dei giorni. Già questa mi sembra un&#8217;ottima ragione per impegnarsi a fondo una volta deciso di fare questa scommessa con te stesso.</p>
<p>Ti assicuro che questa decisione avrà dei risvolti immediati nella tua vita,  se ad esempio sei un tipo burbero, potresti scoprire di avere maggiori attenzioni dai tuoi amici o familiari solo per il fatto che sarai obbligato a parlare e pensare di cose positive e allegre !</p>


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		<title>Personal Branding, Io Spa</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina ho voluto scrivere il primo post di una lunga serie dedicata al concetto di personal branding, un&#8217;introduzione sui concetti base di questo nuovo mondo. Ritengo che tra le qualità che non dovrebbero mai mancare ad una persona che vuole vivere una vita di successo c’è l’integrità, intesa come congruenza tra l’immagine verbale e [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho voluto scrivere il primo post di una lunga serie dedicata al concetto di personal branding, un&#8217;introduzione sui concetti base di questo nuovo mondo. Ritengo che tra le qualità che non dovrebbero mai mancare ad una persona che vuole vivere una vita di successo c’è l’<strong>integrità</strong>, intesa come <strong>congruenza tra l’immagine verbale e paraverbale che si da di se , gli obiettivi dichiarati pubblicamente e le azioni intraprese</strong>. Qualità che è difficilmente riconoscibile nella media delle persone perché è il risultato di una grande determinazione e di uno schema di convinzioni piu’ o meno consapevoli estremamente allineato. <span id="more-182"></span></p>
<p>Contributo essenziale nel raggiungere l’integrità viene quindi dato dall’immagine pubblica che si offre di se sia nelle relazioni interpersonali sia nelle tracce, documenti, articoli e interviste permanenti. Queste piu’ di altre hanno un’incidenza importante ed è difficile modificarle. Il primo teorico del personal branding è stato <a href="http://www.tompeters.com/" target="_blank">Tom Peters</a>, genio del business management statunitense. Il quale in un articolo dal titolo emblematico: <a href="http://www.fastcompany.com/magazine/10/brandyou.html" target="_blank">The brand Called You</a> ha evidenziato come nella nostra epoca sia diventato importante nel promuovere se stessi, &#8220;Io spa&#8221;con le stesse strategie adottate dai marchi aziendali. Studiare e avere la consapevolezza su se stessi, vivere attivamente in un epoca 2.0, passa, anche, attraverso una<strong> verificare della nostra presenza su internet affinchè emergano i valori e le peculiarità di noi, se questo non viene fatto si corre il rischio di lasciare al caso o, peggio, ad altri l’identificazione dei valori della nostra immagine pubblica</strong>.</p>
<p>Internet è entrata nella nostra vita e sempre di piu’, è diventato uno strumento indispensabile per sentirsi collegati al mondo. Attraverso internet cerchiamo lavoro, amore, socializzazione, si decide insomma buona parte della nostra vita. Quali sono quindi i nostri valori che vogliamo rendere pubblici ? Qual’ è il lavoro che desideriamo, e come possiamo valorizzare le nostre qualità per ottenerlo ? Sempre di piu’ le società di reclutamento e gli head hunter si affidano alle pagine di Google per definire attraverso hobby, passioni e informazioni pubbliche un profilo del candidato.</p>
<p><strong>La determinazione dei propri valori è un percorso non facile ma determinante nelle scelte presenti e future, e diventa essenziale nell’offrire un’immagine di se congruente con i propri desideri di vita !</strong></p>
<p>In attesa di nuovi miei post vi lascio alcuni link per approfondire, ciao raga !</p>
<p><a href="http://www.personalbranding.it/" target="_blank">Personal Branding.it</a></p>
<p><a href="http://danschawbel.com/" target="_blank">danschawbel.com</a></p>
<p><a href="http://www.tommasosorchiotti.com/items/view/2196" target="_blank">Tommasosorchiotti</a></p>
<p>Ebook consigliato</p>
<p><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=245&amp;pp=89795" target="_blank">Business con i Social Media</a> di Luigi Centenaro</p>


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		<title>Libertà finanziaria, di cosa si tratta ?</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/liberta-finanziaria/</link>
		<comments>http://www.maurosasanelli.com/liberta-finanziaria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[Alfio Bardolla]]></category>
		<category><![CDATA[Kiyosaki]]></category>
		<category><![CDATA[libertà finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[ricchezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici oggi vi voglio parlare di un concetto che in una delle prime letture di sviluppo personale è entrato nella mia vita, leggevo uno dei libri di Alfio Bardolla e spesso l&#8217;autore riportava la mia attenzione al concetto di libertà finanziaria e di ricchezza personale sottolineandone l&#8217;importanza. La nostra cultura, ci insegna che per avere [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici oggi vi voglio parlare di un concetto che in una delle prime letture di sviluppo personale è entrato nella mia vita, leggevo uno dei libri di <strong>Alfio Bardolla</strong> e spesso l&#8217;autore riportava la mia attenzione al concetto di libertà finanziaria e di ricchezza personale sottolineandone l&#8217;importanza. La nostra cultura, ci insegna che per avere un’esistenza soddisfacente e una sicurezza economica è importante studiare, quindi ottenere un buon posto di lavoro, meglio se statale. Questo ci potrà garantire uno stipendio sicuro per accendere un mutuo e comprare la casa e la villa per le vacanze. Inoltre, successivamente versando i contributi potremo maturare una buona pensione. Ma tutto questo oggi è così vero e attuale ? Secondo me non più !<span id="more-181"></span>Questo tipo di visione, poteva, infatti, appartenere, agli anni dei nostri genitori e dei nostri nonni. Ma come si può riscontrare dalla realtà dei fatti, lo Stato in quasi tutto il mondo non è più il massimo garante. Debito pubblico alle stelle piu’ o meno in tutti gli stati, non ultima la Grecia che ha visto proprio in questi giorni abbassare il proprio rating sul debito pubblico da Fitch, un downgrade da A a BBB+.</p>
<p>Pensiamo solo a quanti hanno scelto, seguendo la manovra del governo, di passare la propria pensione a società private. Negli ultimi due anni quasi tutti i fondi pensione hanno registrato perdite ingenti, passando i propri indici di interesse al negativo. Perchè lo stato italiano incentiva la popolazione ad affidare la sua vecchiaia ad altre società, forse perchè teme di essere insolvente rispetto alle pensioni ? Mi auguro di no ! Cosa succederebbe a quanti vivono della sola pensione statale ?</p>
<p>La domanda che mi sono fatto piu’ volte nella mia vita è: cosa distingue una persona ricca da una povera ? La risposta non è arrivata subito ma una volta ottenuta è stata dirompente.</p>
<p><strong>I ricchi godono di entrate “passive” automatiche superiori alle proprie spese necessarie.</strong></p>
<p>Per entrate passive si intendono tutte quelle <strong>forme d&#8217; investimento</strong> <strong>che</strong> per produrre ricchezza<strong> non richiedono una presenza costante</strong>. Esempi validi sono gli investimenti immobiliari, e parlo di investimenti non di comprare la casa per andarci a vivere, perché questa è una spesa ! (Toglie dalle tue tasche ricchezza per darla alla banca ). Continuando, trading in azioni,  opzioni, forex, commodities e piu’ in generale in borsa. Uno degli uomini piu’ ricchi del mondo è <strong>Warren Buffet</strong> con la sua società <strong>Berkshire Hathaway</strong> è proprietario di azioni delle più importanti società quotate del mondo. Internet, che ha permesso a ragazzi della mia eta di diventare multimilionari in un arco di tempo impensabile per generazioni precedenti. Ad esempio <strong>Mark Zuckerberg</strong>, ceo e owner di Facebook, con una fortuna stimata di 1 miliardo di dollari. Infine, con la creazione di società o l&#8217;investimento in partecipazioni societarie.</p>
<p>Tra i massimi formatori sull’intelligenza finanziari vi citerò <strong>Robert Kiyosaki</strong> con il suo <em>&#8220;Padre ricco  padre povero&#8221;</em> che ha venduto nel mondo milioni di copie e insegnato ad impostare la propria vita secondo modelli di successo economico. Kiyosaki divide la popolazione secondo alcuni quadranti, dipendenti (i primi ad essere tassati), professionisti, investitori ed imprenditori. Evidenzia nel suo lavoro come anche nella scala sociale spesso quest&#8217;ordine corrisponda anche al grado di ricchezza. Certamente non viene denigrato il lavoro dipendente ma nel libro si sottolinea l&#8217;importanza di creare entrate alternative in grado di sopperire in caso di licenziamento all&#8217;esigenze primarie. Concetti semplici ma che per il loro raggiungimento richiedono un percorso di crescita e di studio. Perchè oggi come oggi investire i propri soldi, pochi ho tanti che siano, richiede preparazione, lo studio e l&#8217;aggiornamento costante. Non si può infatti pensare di affidare le proprie risorse passivamente a terzi, consulenti o banche senza comprendere cosa si sta facendo, poichè il rischio di rimetterci è elevatissimo !</p>
<p>Ora vi lascio, buono studio e buoni investimenti amici !</p>


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		<title>La regola della reciprocità, per ricevere devi prima dare !</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/la-regola-della-reciprocita-per-ricevere-devi-prima-dare/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Per ricevere amore devi dare amore. Sembra un concetto scontato, ovvio in apparenza, ma non è così,Tutti infatti abbiamo come bisogno primario quello di vivere in un “mondo circostante” pieno di amore, nelle sue diverse forme. Amore figlio/genitore, tra amici, uomo/donna comprese tutte le declinazioni della sessualità.
L’amore è un bisogno di vita, è impensabile vivere [...]

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<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">L’amore è un bisogno di vita, è impensabile vivere senza provare e sentirsi amati… Ma allora se tutti abbiamo bisogno di amore, perché intorno a noi ci sono persone chiuse, schive che spesso in una sala si confondono con la tappezzeria o che fanno di tutto per passare inosservate. Perché ci sono persone da cui traspare rabbia, odio e desiderio di violenza ? Come possono ricevere amore se le loro strutture mentali li portano a tenere a distanza i propri simili ? Questo avviene in molte circostanze a causa della paura ! Quale ? La paura di mostrare se stessi per quello che si è, mostrare passioni, desideri e sogni, ci porta ad evidenziare i nostri campi di eccellenza e questo comporta il non poter più nascondersi. Insomma saremmo sottoposti al giudizio dei nostri cari, dovremmo impegnarci sempre di piu’ per corrispondere alle aspettative del nostro mondo circostante. Molto piu’ comodo, quindi nascondersi con la tappezzeria, e soddisfare un altro bisogno, un bisogno secondario. Mantenendoci nascosti con la tappezzeria abbiamo la possibilità di percepire la nostra vita ordinaria e spesso mediocre rispetto alle nostre aspettative, come “nostra”, controllabile ! Perché la conosciamo bene, pur non amandola, la sentiamo nostra. Ma a cosa stiamo rinunciando ? Alla nostra vita, probabilmente ! Ai nostri sogni che per quanto mi riguarda è la stessa cosa !</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Del resto amare se stessi, passa dall’offrire a se stessi il massimo che si possa ottenere da questo mondo, nel rispetto del prossimo, e del mondo su cui passiamo per breve tempo. Sarebbe impensabile avere un’azienda senza essere imprenditore, ed avere una moglie per amore senza avere le qualità di un amante. In questo il mondo interiore corrisponde al mondo esteriore.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Per quanto riguarda la paura di esporre se stessi al successo, e al cammino che per ottenere questo necessariamente bisogna perseguire. In esso ci sarà il significato della nostra vita poiché la felicità non passa solo per il raggiungimento di un obiettivo ma per la gioia e l’energia positiva che si è investiti per raggiungerlo, ed in caso di fallimento sarà stato cmq un risultato, da cui ripartire e da cui imparare.</div>
<p><strong>Per ricevere amore devi dare amore.</strong></p>
<p>Sembra un concetto scontato, ovvio in apparenza, ma non è così. Tutti, infatti, abbiamo come bisogno primario quello di vivere in un “mondo circostante” pieno di amore, nelle sue diverse forme. Amore nel rapporto figlio/genitore, tra amici, uomo/donna comprese tutte le declinazioni della sessualità.</p>
<p><strong>L’amore è un bisogno di vita, è impensabile vivere senza provare amore e sentirsi amati.<span id="more-153"></span></strong></p>
<p>Ma allora se tutti abbiamo bisogno di amore, perché intorno a noi ci sono persone chiuse, schive che spesso in una sala si confondono con la tappezzeria o che fanno di tutto per passare inosservate. ? Perché ci sono persone da cui traspare rabbia, odio e desiderio di violenza ? Come possono ricevere amore se le loro strutture mentali li portano a tenere a distanza i propri simili ? Questo avviene in molte circostanze a causa della paura ! Quale ?<strong> La paura di mostrare se stessi per quello che si è, mostrare passioni, desideri e sogni. </strong></p>
<p>Mostrarsi senza maschere ci porta ad evidenziare i nostri campi di eccellenza e questo comporta il non poter più nascondersi. Vivendo nell&#8217;eccellenza saremmo sottoposti al giudizio dei nostri cari, dovremmo impegnarci sempre di più per corrispondere alle aspettative del nostro mondo circostante. Per questa ed altre ragioni è molto piu’ comodo nascondersi con la tappezzeria, e soddisfare un altro bisogno, un bisogno secondario. Mantenendoci nascosti con la tappezzeria abbiamo la possibilità di percepire la nostra vita ordinaria e spesso mediocre rispetto alle nostre aspettative, come “nostra”, controllabile ! <strong>Perché la conosciamo bene, pur non amandola, la sentiamo nostra.</strong> Ma a cosa stiamo rinunciando ? Alla nostra vita, probabilmente ! Ai nostri sogni che per quanto mi riguarda è la stessa cosa !</p>
<p><strong>Del resto amare se stessi, significa anche offrire a se stessi il massimo che si possa ottenere da questo mondo,</strong> nel rispetto del prossimo, e del mondo su cui passiamo per breve tempo.</p>
<p>Sarebbe impensabile avere un’azienda senza essere imprenditore, ed avere una moglie che ci ama  senza avere le qualità di un amante. Le nostra qualità condizionano il nostro successo . <strong>Il mondo interiore corrisponde al mondo esteriore. Se decidiamo di migliorare noi stessi anche la qualità della nostra vita migliorerà.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la paura di esporre se stessi al successo, e al cammino che per ottenere questo necessariamente bisogna perseguire. In esso ci sarà il significato della nostra vita poiché la felicità non passa solo per il raggiungimento di un obiettivo ma per la gioia e l’energia positiva che si è investiti per raggiungerlo, ed in caso di fallimento, questo sarà stato comunque  un risultato importante, da cui ripartire e da cui imparare.</p>
<p><strong>Non esistono persone di successo che non hanno mai fallito, solo chi non fa nulla non può sbagliare !</strong></p>


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		<title>Lezioni di voce con Ciro Imparato</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere il libro di Ciro Imparato, &#8220;La tua voce può cambiarti la vita&#8221;, e ho deciso di condividere con Te alcune mie riflessioni. Il titolo promette un cambiamento radicale. E questo cambiamento lo sto sperimentando su di me. Il primo risultato che provo per un libro ben scritto è quello di [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il libro di <strong>Ciro Imparato</strong>, <em><a href="http://www.anobii.com/contributors/Ciro_Imparato/1203509/" target="_blank">&#8220;La tua voce può cambiarti la vita&#8221;</a></em>, e ho deciso di condividere con Te alcune mie riflessioni. Il titolo promette un cambiamento radicale. E questo cambiamento lo sto sperimentando su di me. Il primo risultato che provo per un libro ben scritto è quello di un senso di gratitudine per i numerosissimi spunti di riflessione su cui posso lavorare per migliorare me stesso, e il mio mondo. Dopo aver letto questo testo ho razionalizzato l’importanza di investire tempo nel comprendere il mio modello di comunicazione prevalente,<strong> “io come parlo ?”</strong>. <strong>Ciro divide la comunicazione delle persone secondo 6 categorie abbinandole a sei diversi colori</strong>, non entrerò nello specifico, ma posso dirvi che questo metodo consente di raggiungere una consapevolezza sui nostri interlocutori e su noi stessi, che non avevo mai provato.<span id="more-163"></span></p>
<p>Pur studiando comunicazione da diversi anni, letto diversi libri e fatto corsi non avevo compreso fino in fondo l’importanza di rendere consapevoli i diversi moduli di voce e di poter scegliere quale modulo adottare in relazione alle situazioni. <strong>Ciro ha reso tutto questo chiaro, semplice e divertente.</strong></p>
<p>La strategia che si apprende consente di comprendere fino in fondo le potenzialità della nostra voce, e l’influenza che ha sulla nostra vita e sui risultati che riusciamo a conseguire. Nel mio Blog ho evidenziato in molti post l&#8217;importanza dell&#8217;utilizzo di un linguaggio all&#8217;altezza dei nostri desideri, chi per esempio desidera essere un avvocato di successo dovrà utilizzare alcuni modelli per comunicare, pur mantenendo alcune soggettive peculiarità sarà meglio per arrivare prima alla meta che utilizzi modelli che per altri hanno funzionato. Il libro di Ciro ti può dare la giusta strategia per raggiungere prima il modello di comunicazione utile ai tuoi scopi, per questo lo consiglio a tutti ! Io personalmente sto applicando nella mia vita con successo alcune strategie apprese.</p>
<p>Con il necessario impegno sono certo che con questi nuovi &#8220;strumenti&#8221; nella mia &#8220;cassetta degli attrezzi&#8221; potrò migliorare e avere grandi risultati. Non mi aspetto un miracolo istantaneo dalla lettura di un libro ma un investimento a medio termine si. Inoltre,  <strong>niente può avvenire senza l’azione, la costanza e la determinazione nel desiderare sempre per la nostra vita standard eccellenti</strong>. Il libro di Ciro è il risultato, come scrive nel libro, di anni di suoi studi e ricerche, per questo lo ringrazio, mi ha dato la possibilità di &#8220;salire sulla sua esperienza&#8221; e viaggiare comodamente impiegando meno tempo e ottenendo prima risultati eccellenti.</p>
<p><strong>Grazie Ciro Imparato </strong>!</p>
<p><a href="http://www.lavoce.net/" target="_blank">Il portale di Ciro</a></p>


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		<title>Abituarsi a vivere felici è una scelta !</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[stati emotivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere felici è una scelta razionale.
La felicità non dipende dal contesto circostante, ma è una scelta intima. Credo vi sia capitato durante un documentario sui paesi del terzo mondo di vedere bambini che giocano allegramente nonostante le difficoltà di tutti i giorni nel reperire acqua e cibo,   come possono divertirsi e cosa hanno da [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Essere felici è una scelta razionale.<br />
</strong>La felicità non dipende dal contesto circostante, ma è una <em>scelta intima</em>. Credo vi sia capitato durante un documentario sui paesi del terzo mondo di vedere bambini che giocano allegramente nonostante le difficoltà di tutti i giorni nel reperire acqua e cibo,   come possono divertirsi e cosa hanno da festeggiare ?  Sono felici ? Dopo aver letto numerosi testi sono arrivato alla conclusione che paradossalmente lo stato di felicità è più diffuso nei paesi del terzo mondo che nel mondo economicamente&#8221; evoluto&#8221;. Com&#8217;è possibile ? <strong>La felicità viene da dentro, e non dipende da circostanze esterne !</strong> Vivere una vita felice  o triste è per molti una scelta inconsapevole, perchè nessuno vi ha insegnato come essere felici. <span id="more-161"></span>Chi di voi, amici, si è fermato a riflettere sulle centinaia di piccole cose per cui essere felici ? Fatelo ! Adesso ! In questo momento ! Sono certo che verrete invasi da un senso di gratitudine per quello che il mondo vi ha dato e quello che siete riusciti a prendere con la vostra &#8220;energia&#8221; e &#8220;volontà&#8221;.  Per molti non sarà facile, la vostra mente è forse troppo abituata ad avere il proprio focus concentrato su elementi negativi, eppure pensando a quei bambini&#8230;. quante possibilità in piu&#8217; avete, solo ed esclusivamente per il fatto di essere nati da questa parte del mondo ? Ma questo non basta, <strong>io desidero che dopo aver letto queste righe per voi essere felici diventi una scelta consapevole.</strong> Ma come ?</p>
<p>Nella vita possiamo scegliere di pensare che la nostra felicità dipenda dall’ottenimento di questo o quel risultato, questo o quell’oggetto, ma il compiacimento per i risultati ottenuti e dai mezzi &#8220;anche economici&#8221; che abbiamo conquistato, <strong>regalano momenti di fugace felicità</strong>. E allora ?  E&#8217; possibile  scegliere di essere felici sempre e comunque. La felicità <strong>dipende esclusivamente dall&#8217;atteggiamento mentale</strong>, nella vita voglio che  il mio bicchiere sia sempre mezzo pieno ! E qui non si tratta di avere un atteggiamento buonista, o di non capire ciò che è negativo, ma di scegliere sempre e comunque di guardare oltre. Ad esempio un esame che non va bene, per me non è un insuccesso, bensì un risultato, con sfaccettature positive perchè da questo risultato avrò la possibilità di fermarmi e riflettere&#8230; di capire come migliorare. Inoltre pensando positivo durante la nostra giornata avremo maggior entusiasmo nel fare le cose, non avremo paura di fallire, il nostro cervello sarà troppo occupato a pensare ai festeggiamenti per il risultato conseguito. La paura dell’insuccesso sarà ancora li a ricordare cosa ci potrebbe accadere se non facessimo ciò che sentiamo di fare, ma noi saremo proiettati verso il risultato, e staremo godendo delle piccole cose belle che nel percorso avremo modo di provare. <strong>Essere felici, significa proiettare nel nostro cervello immagini positive, è una scelta razionale, è una abitudine che si può acquisire.</strong> Spesso nei luoghi di lavoro si perde tempo lamentandoci delle difficoltà, ma questo può servire ? Ci rende migliori professionisti ?</p>
<p>Certamente analizzare i problemi può essere utile, ma solo ed esclusivamente se dipendono da noi,  ed è nella nostra sfera di possibilità poterli risolvere, ma a questo punto non saranno lamentele, ma riflessioni, ci sarà un atteggiamento proattivo.</p>
<p>Quando noi impieghiamo tempo per pensare o peggio per condividere con altri cose negative, stiamo buttando nel pattume attimi della nostra esistenza. <strong>Ci stiamo privando della possibilità di vivere quei momenti con gioia, e felicità</strong>. Il nostro cervello &#8220;conscio&#8221; non potrà pensare positivo, darci elementi di felicità se lo occupiamo con visualizzazioni negative.</p>
<p>La lamentela apparentemente è un collante in molte relazioni ma spesso solo di facciata. Quando, infatti, si avrà modo di scegliere piu’ o meno inconsapevolmente vorremo stare con persone e in situazioni “rilassate” divertenti e leggere. Questo ci dimostra quanto siamo fatti per essere felici, non per soffrire, il nostro corpo è fatto per arrampicarsi per guardare verso l&#8217;alto, per camminare eretto e fiero, per saltare. Pensateci &#8230; quando siete felici &#8230; siete curvi, piegati ? Dove guardate ? Noi siamo stati concepiti per essere felici per saltare, abbiamo la fantasia per superare difficoltà e l&#8217;energia per agire, la coscienza per avere una visione, la volontà per realizzare quanto la nostra mente ha concepito ! Nel mondo tutto quello che oggi esiste è stato il risultato di una visione, qual&#8217;è la vostra ?</p>


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		<title>Cosa ne pensi dell&#8217;amicizia tra uomo e donna ?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 23:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[seduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie ragazzi, ho aperto il Blog non molto tempo fa e scopro dagli ultimi report che riceve attenzioni in crescendo e questo mi riempie di gioia. Per festeggiare il mio successo ho deciso di affrontare un argomento particolarmente impegnativo e “spinoso”: il rapporto di amicizia tra uomo e donna.
Parlando di questo argomento con diversi amici, [...]

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<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Parlando di questo argomento con diversi amici, tra una piadina e un cappelletto, ho riscontrato che c’è una visione unanime su un punto, un’amicizia tra persone dello stesso sesso non potrà mai essere equiparata ad un’amicizia tra persone di sesso opposto.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Pur ammettendo che si possano creare dei rapporti di complicità e rispetto tra persone di sesso opposto, sarà realmente difficile parlare di amicizia con la A maiuscola quando uno dei due ha un interesse di natura diversa. Spesso capita che un uomo possa accettare l’amicizia di una donna solo come status temporaneo, e possa dare del tempo a questo rapporto in attesa di improbabili sviluppi. Inconsciamente accettando questo rapporto come un “premio di consolazione” ma covando dentro di se l’intima speranza che il rapporto possa evolvere. Cosa che difficilmente potrà avvenire. Amicizia e amore pur partendo da una base simile sono sentimenti lontani tra loro.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Esiste un elemento fondamentale nelle relazioni, il fattore tempo. Spesso, si crede erroneamente che per una relazione di amore sia necessario che passi del tempo, si stabiliscono delle regole per cui ad esempio per un ragazzo “mai provarci al primo appuntamento”, quasi che l’uomo sia fatto di sola anima e le relazioni debbano sottostare a delle regole per essere vere e sane.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Io credo che non ci siano regole e che ogni rapporto debba seguire il suo naturale corso senza che ci si diano dei tempi o delle scalette su cosa fare o cosa non fare.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">A volte le ragazze cercano di rispondere ad un bisogno di condivisione e di affetto circondandosi di “falsi” amici, rimanendo poi stupite dei comportamenti incoerenti che questi hanno nei loro confronti. O peggio inizino un rapporto con altri presupposti ma cerchino di ripiegare verso un rapporto di amicizia solo fondamentalmente per un’insicurezza latente sui propri desideri o sulla gestione di un rapporto di coppia uomo/donna, o peggio per soddisfare altri bisogni.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ora mi chiedo perchè un uomo dovrebbe sprecare del tempo in una relazione FALSA, il tempo è un elemento fondamentale della propria esistenza e volendolo passare in amicizia è importante che lo si VIVA con VERI amici parlando e non chiacchierando del più e del meno.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Perché nasca una relazione sono necessari pochi minuti, 20/30 minuti sono sufficienti per far nascere la reciproca consapevolezza che possa nascere un rapporto.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Due persone potranno decidere di prendersela con calma ma nella consapevolezza che nulla potrà cambiare da quei primi 30 minuti o si potrà aggiungere, tutto in realtà diventerà più complesso alla ricerca di quel momento giusto, che in realtà non arriverà mai, poiché il momento giusto è adesso.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ciò che non si riesce ad ottenere in qualche ora, non è assolutamente detto che la si potrà ottenere in una settimana o nei mesi successivi.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Infatti, la seduzione non è una questione di tempo ma è un qualcosa che porta due persone a comunicare ad un livello più intenso, a raggiungere un’intimità a cui il mondo esterno sarà estraneo.</div>
<p>Grazie ragazzi, ho aperto il Blog non molto tempo fa e scopro dagli ultimi report che riceve attenzioni in crescendo e questo mi riempie di gioia. Per festeggiare il mio successo ho deciso di affrontare un argomento particolarmente impegnativo e “spinoso”: il rapporto di amicizia tra uomo e donna.</p>
<p>Parlando di questo argomento con diversi amici, tra una piadina e un cappelletto, ho riscontrato che c’è una visione unanime su un punto, <strong>un’amicizia tra persone dello stesso sesso non potrà mai essere equiparata ad un’amicizia tra persone di sesso opposto</strong>.</p>
<p><span id="more-142"></span></p>
<p>Pur ammettendo che si possano creare dei rapporti di complicità e rispetto tra persone di sesso opposto, sarà realmente difficile parlare di amicizia con la A maiuscola quando uno dei due ha un interesse di natura diversa. Spesso capita che un uomo possa accettare l’amicizia di una donna solo come status temporaneo, e possa dare del tempo a questo rapporto in attesa di improbabili sviluppi. Inconsciamente accettando questo rapporto come un “premio di consolazione” ma covando dentro di se l’intima speranza che il rapporto possa evolvere. Cosa che difficilmente potrà avvenire. <strong>Amicizia e amore pur partendo da una base simile sono sentimenti lontani tra loro</strong>.</p>
<p>Esiste un elemento fondamentale nelle relazioni, il fattore tempo. Spesso, si crede erroneamente che per una relazione di amore sia necessario che passi del tempo, si stabiliscono delle regole per cui ad esempio per un ragazzo “mai provarci al primo appuntamento”, quasi che l’uomo sia fatto di sola anima e le relazioni debbano sottostare a delle regole per essere vere e sane.</p>
<p><strong>Io credo che non ci siano regole e che ogni rapporto debba seguire il suo naturale corso senza che ci si diano dei tempi o delle scalette su cosa fare o cosa non fare.</strong></p>
<p>A volte le ragazze cercano di rispondere ad un bisogno di condivisione e di affetto circondandosi di “falsi” amici, rimanendo poi stupite dei comportamenti incoerenti che questi hanno nei loro confronti. O peggio inizino un rapporto con altri presupposti ma cerchino di ripiegare verso un rapporto di amicizia solo fondamentalmente per un’insicurezza latente sui propri desideri o sulla gestione di un rapporto di coppia uomo/donna, o peggio per soddisfare altri bisogni, per esempio materiali.</p>
<p>Ora mi chiedo <strong>perchè un uomo dovrebbe sprecare del tempo in una relazione FALSA</strong>, <strong>il tempo</strong> è un elemento fondamentale della propria esistenza e volendolo passare in amicizia <strong>è importante che lo si VIVA con VERI amici parlando e non chiacchierando del più e del meno.</strong></p>
<p><strong>Perché nasca una relazione sono necessari pochi minuti, 20/30 minuti sono sufficienti per far nascere la reciproca consapevolezza che possa crearsi un rapporto di coppia. </strong></p>
<p>Due persone potranno decidere di prendersela con calma ma nella consapevolezza che nulla potrà cambiare da quei primi 30 minuti o si potrà aggiungere, tutto in realtà diventerà più complesso alla ricerca di quel momento giusto, che in realtà non arriverà mai, poiché <strong>il momento giusto è adesso</strong>.</p>
<p>Ciò che non si riesce ad ottenere in qualche ora, non è assolutamente detto che la si potrà ottenere in una settimana o nei mesi successivi.</p>
<p>Infatti, la seduzione non è una questione di tempo ma è un qualcosa che porta due persone a comunicare ad un livello più intenso, a raggiungere un’intimità a cui il mondo esterno sarà estraneo.</p>


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		<title>Vuoi controllare le tue EMOZIONI ?  I SEI GRADINI di Tony R.</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 19:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[stati emotivi]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao amici da qualche giorni rifletto sulle emozioni e sulle implicazioni che queste hanno sulla mia vita. Sono ormai a conoscenza dell&#8217;importanza del controllo sugli stati emotivi e di quanto stati emotivi &#8220;depotenzianti&#8221; influiscano negativamente sulla determinazione nel raggiungere i miei obiettivi personali. Anche per questo,  a seguito di ultimi eventi ho deciso oggi di [...]

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<p><span id="more-137"></span></p>
<p><strong>Le emozioni positive spesso vengo date per &#8220;scontate&#8221; senza darci peso, senza cioè comprenderne la natura e i &#8220;subcontenuti&#8221;</strong>. In particolare le emozioni negative sono vissute spesso in maniera passiva o peggio cercando di non viverle. Come se il fatto di non dargli importanza o peso possa cancellare quella sensazione di dolore. Questo atteggiamento spesso peggiora solo la situazione.  A volte si cerca di cancellare uno stato stato emotivo &#8220;bevendoci su con gli amici&#8221; o distraendo la nostra mente con altre attività, in realtà procrastinando una eventuale soluzione.</p>
<p>E capita spesso che questo approccio porti a far crescere alcune situazioni tanto da farle diventare &#8220;giganti&#8221; .</p>
<p>Al contrario credo che  sia molto più utile e divertente &#8220;ballare&#8221; con esse&#8230;.trattare le emozioni negative come amici con cui avere un rapporto chiarificatore.</p>
<p><strong>D</strong><strong>ietro ogni emozioni c&#8217;è un richiamo all&#8217;azione !!! (T . Robbins)</strong></p>
<p>Solo con l&#8217;azione potremo eliminare il dolore e raggiungere uno standard piu&#8217; alto per la nostra vista !</p>
<p>Tony suggerisce che è possibile interrompere i moduli limitanti, trovando il beneficio nelle emozioni negative ed eliminare piu&#8217; velocemente la sensazione di dolore attraverso 6 gradini.</p>
<p>In primis è necessario avere la comprensione di quello che realmente si sta provando, dando a questa sensazione la giusta &#8220;etichetta&#8221;, ad esempio una emozione di frustrazione è ben diversa dalla delusione, così come dalla rabbia.</p>
<p>Successivamente una volta individuata l&#8217;emozione bisogna riconoscerla e apprezzarla per l&#8217;aiuto che ci sta dando nel comprendere come vogliamo affrontare un determinata situazione.  In effetti una emozione non è mai sbagliata, ed è necessario fidarsi di se stessi e di quello che si sta provando, infatti, considerare sbagliata una sensazione per quanto mi riguarda non mi ha mai aiutato a renderla meno intensa. A voi ?</p>
<p>Il terzo passo è quello di essere curiosi, la cosa mi riesce anche facile perchè sono curioso per &#8220;tradizione&#8221; e oggi anche per consapevole scelta. E&#8217; davvero importante comprendere il messaggio contenuto nella nostra emozione mentre si sta danzando con essa&#8230; che cosa ha da offrirvi ?  Che cosa posso imparare da essa ? Che cosa sono disposto a fare per trovare una soluzione e servirmene subito ?</p>
<p>Al quarto gradino le cose si fanno piu&#8217; interessanti, infatti, dobbiamo aver fiducia in noi stessi e nel riuscire a controllare subito l&#8217;emozione. Nell&#8217;affrontare questo processo è molto utile ricordare situazioni in cui si è affrontata con successo la medesima emozione. Come ho agito allora ?  Successivamente seguendo questo approccio in maniera consapevole sarà piu&#8217; semplice risucire a controllare la medesima situazione anche nel futuro e così facendo realizzare anche il gradino 5.</p>
<p>Siamo arrivati alla fine di questa scalata, sono eccitato, ed è proprio grazie a questo meraviglioso stato emotivo  che potrò agire, entrare in azione con la consapevolezza che potrò dominare facilmente tantissime situazioni, sin dal loro presentarsi all&#8217;orizzonte quando il &#8220;mostro&#8221; è ancora piccolo.</p>
<p>Le emozioni rendono la nostra vita un sogno meraviglioso, ci permetto di crescere e di aver la &#8220;leva&#8221; giusta al cambiamento quando necessario. E con l&#8217;emozione di profonda gratitudine vi lascio al prossimo post !!</p>
<p>Mauro S.</p>


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		<title>UPW Roma09 Unleash the power within Anthony Robbins</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/upw-unleash-the-power-within-con-anthony-robbins-roma-2009/</link>
		<comments>http://www.maurosasanelli.com/upw-unleash-the-power-within-con-anthony-robbins-roma-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 19:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Robbins]]></category>
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		<description><![CDATA[n’esperienza che mi ha cambiato
Energia pura, tanto da far tremare il palazzo della fiera, più di 5000 persone da 45 paesi diversi, si sono date appuntamento nella nuova fiera di Roma per 4 giorni dalle 9 di mattina alle 23,24. Tra questi anche io, ho avuto la possibilità di vivere questa esperienza, di rinascere con [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">n’esperienza che mi ha cambiato</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Energia pura, tanto da far tremare il palazzo della fiera, più di 5000 persone da 45 paesi diversi, si sono date appuntamento nella nuova fiera di Roma per 4 giorni dalle 9 di mattina alle 23,24. Tra questi anche io, ho avuto la possibilità di vivere questa esperienza, di rinascere con gli occhi di un bambino. γνωθι σεαυτόν diceva Socrate centinaia di anni fa, questo concetto non mi è stato mai così chiaro come adesso.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ripensando a questi 4 giorni la mia mente ritorna al carisma di Anthony, capace di tenere una platea eterogenea in stato di attenzione (peak state) per così tante ore intervallate da pause di soli 30 minuti giornalieri, sfidando qualsiasi regola di comunicazione che vuole un calo di attenzione dopi solo 40 minuti durante una relazione pubblica. Incredibile lo stato che definirei di ipnosi di massa, teso a potenziare le emozioni e a spingere la nostra mente oltre il conscio, lasciando un’impronta vivida nelle nostre coscienze. Pnl, ipnosi e tanta psicologia pratica, orchestrata da una regia impeccabile, hanno reso possibile veri e propri riti di massa, spingendo i partecipanti oltre le proprie inibizioni, oltre i propri “blocchi”mentali, in poco tempo, pochissimo in barba alla psicologia tradizionale.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">I partecipanti eterogenei sia per età che per identità si sono stretti in un unico abbraccio dichiarando l’amore per se stessi e per la vita, ricordando i valori dei bambini, la meraviglia per l’essere in quanto tale e la potenza di un pensiero proattivo.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Tante informazioni “pratiche” da manuale “fai da te”, ci hanno riportato all’angolino del buonsenso da cui tutto sembra più vero e possibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Anthony Robbins spiega che attraverso il modellamento delle personalità eccelse nel mondo è possibile raggiungere gli stessi standard, certamente ovvio ma ha volte è necessario che la verità arrivi da una voce esterna con tutta la sua forza. Seguendo una strategia vincente è possibile raggiungere un risultato di eccellenza in breve tempo, in questo si racchiude il pensiero possibilista di Tony.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Durante queste giornate vengono toccate tutte le sfere della vita: denaro, successo, salute, contributo alla società , dopo il punto di vista di questo oratore tutto sembra più chiaro, e più chiaro è il percorso personale che si vuole seguire nella vita. I sogni diventano reali e perseguibili, perché tutto ciò che può essere visualizzato può essere raggiunto dall’uomo e la storia è piena di esempi di grandi uomini partiti dal nulla e arrivati a raggiungere nel bene e nel male la loro visione, contro ogni pronostico e senso comune.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">If you can&#8217;t that you must questo lo slogan che ci ha seguito durante i lavori, testimonianze di persone che hanno saputo interpretare e seguire il modello di eccellenza insegnato da questo maestro, e chiedere a se stessi standard sempre più elevati. Hanno saputo mettere in discussione se stessi e il &#8220;proprio mondo&#8221; alla ricerca dei propri sogni.</div>
<p>Un’esperienza che mi ha cambiato la vita.</p>
<p><strong>Energia pura</strong>, tanto da far tremare il palazzo della fiera, <strong>più di 5000 persone da 45 paesi diversi</strong>, si sono date appuntamento nella nuova fiera di <strong>Roma</strong> dal 25 al 28 Settembre per 4 giorni dalle 9 di mattina alle 23/24. Tra questi anche io, ho avuto la possibilità di vivere questa esperienza, di rinascere con gli occhi di un bambino;</p>
<p><em>γνωθι σεαυτόν</em> diceva Socrate centinaia di anni fa, questo concetto non mi è stato mai così chiaro come adesso.</p>
<p><span id="more-130"></span></p>
<p>Ripensando a questi 4 giorni la mia mente ritorna al carisma di <strong><em>Anthony Robbins</em></strong>, vero guru del &#8220;potenziamento personale&#8221;, capace di tenere una platea eterogenea in stato di attenzione (peak state) per così tante ore, con intervalli di soli 30 minuti giornalieri. Tony ha sfidato qualsiasi regola di comunicazione, che vuole un calo di attenzione dopi solo 40 minuti durante una relazione pubblica. Incredibile lo stato in cui riusciva a portarci con la sola voce e la regia, uno stato  che definirei di ipnosi di massa, teso a potenziare le emozioni e a spingere la nostra mente oltre il conscio, lasciando un’impronta vivida nelle nostre coscienze. Pnl, ipnosi e tanta psicologia pratica, hanno reso possibile veri e propri riti di massa, spingendo i partecipanti oltre le proprie inibizioni, oltre i propri “blocchi”mentali, in poco tempo, pochissimo in barba alla psicologia tradizionale.</p>
<p><strong>I partecipanti eterogenei sia per età che per identità si sono stretti in un unico abbraccio dichiarando l’amore per se stessi e per la vita, ricordando i valori dei bambini, la meraviglia per l’essere in quanto tale e la potenza di un pensiero proattivo.</strong></p>
<p>Tante informazioni “pratiche” da manuale “fai da te”, ci hanno riportato all’angolino del buonsenso da cui tutto sembra più vero e possibile.</p>
<p>Anthony Robbins spiega che attraverso il modellamento delle personalità eccelse nel mondo è possibile raggiungere gli stessi standard, certamente ovvio ma ha volte è necessario che la verità arrivi da una voce esterna con tutta la sua forza. Seguendo una strategia vincente è possibile raggiungere un risultato di eccellenza in breve tempo, in questo si racchiude il pensiero possibilista di Tony.</p>
<p>Durante queste giornate vengono toccate tutte le sfere della vita: denaro, successo, salute, contributo alla società e dopo il punto di vista di questo oratore tutto sembra più chiaro, e più chiaro è il percorso personale che si vuole seguire nella vita. I sogni diventano reali e perseguibili, perché tutto ciò che può essere visualizzato può essere raggiunto dall’uomo, la storia è piena di esempi di grandi uomini partiti dal nulla e arrivati a raggiungere nel bene e nel male la loro visione, contro ogni pronostico e senso comune.</p>
<p><strong><em>If you can&#8217;t that you must</em></strong></p>
<p>questo lo slogan che ci ha seguito durante i lavori, racchiude tutta la forza del pensiero di Tony. Numerose le testimonianze di persone che hanno saputo interpretare e seguire il modello di eccellenza insegnato da questo maestro, e chiedere a se stessi standard sempre più elevati. Hanno saputo mettere in discussione se stessi e il &#8220;proprio mondo&#8221; alla ricerca dei propri sogni.</p>
<p>E tu come hai deciso di vivere ? Cosa vuoi lasciare di te dopo il tuo passaggio nel mondo ?</p>
<p>Io lo so già !</p>


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		<title>Studiare: che divertimento !</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 13:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[stati emotivi]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

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Portate la mente per un attimo ai vostri nonni, quei pochi che hanno avuto la possibilità di studiare, pensate che per loro fosse faticoso ? Probabilmente si,  ma piu&#8217; che altro per il contesto, poichè dovevano anche lavorare per mangiare, ma non certamente per lo studio in se che verosimilmente era il momento lieto della [...]

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<div>Portate la mente per un attimo ai vostri nonni, quei pochi che hanno avuto la possibilità di studiare, pensate che per loro fosse faticoso ? Probabilmente si,  ma piu&#8217; che altro per il contesto, poichè dovevano anche lavorare per mangiare, ma non certamente per lo studio in se che verosimilmente era il momento lieto della giornata.  Perchè questo si è perso ? Oggi lo studio è diventato, per molti, motivo di stress ed ansia. Eppure anche,oggi, studiare permette di crescere, di comprendere il mondo e di aiutare se stessi, così come da tante generazioni.</p>
<p>E allora perchè pensando alla scuola sento  il terrore dei compiti in classe ?! E il peso delle interminabili ore davanti ad un problema di matematica ?</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p>Ho compreso che questo dipende dal punto di vista da cui si vede lo studio, e dall&#8217;approccio che buona parte della nostra società  e dei nostri insegnanti ci hanno abituato ad avere dinanzi ad un libro. Frasi come: &#8220;devi studiare e prendere buoni voti&#8221;, &#8220;devi stare seduto alla sedia finchè non hai finito tutti i compiti&#8221;, &#8220;devi leggere e ripetere due, tre volte&#8221;, &#8220;devi, devi, devi&#8221;,  tutte frasi che negli anni hanno legato lo studio ad un &#8220;dover fare&#8221; anzichè ad &#8220;un voler fare per il piacere di&#8221;. Errore piu&#8217; o meno consapevole, che ha spostato il focus di migliaia di bambini sin da piccoli anzichè sullo &#8220;studiare per migliorarsi&#8221;, sullo &#8220;studiare per non avere punizioni&#8221;.</p>
<p>Strategia valida a breve termine, ma quando si arriva in età di &#8220;coscienza&#8221; cosa succede ? Finita la scuola dell&#8217;obbligo ?  Alcuni capiranno da soli l&#8217;importanza di apprendere, mentre altri avranno associato un tale dolore allo studio da non avvicinarsi ad un libro neanche per usarlo come cuscino !</p>
<p><strong>Lo studio</strong>, in realtà,<strong> è un momento creativo</strong>, e non passivo, per questo oggi posso dire di divertirmi nello studio e di considerarlo un momento felice della giornata, di tale importanza da dedicare ad esso le prime ore della mia giornata.</p>
<p>Ho cambiato totalmente metodo, <strong>poichè tutti possono essere i migliori, è solo una questione di conoscere la strategia migliore, quella vincente !</strong></p>
<p><strong> </strong>Oggi utilizzo le mappe mentali e ripeto non per ritenere meglio, poichè non serve a molto, considerato che la ripetizione ad alta voce oltre a rallentare lo studio (la mente corre molto piu&#8217; veloce della voce), sollecita solo la parte del cervello dedicata alla memoria a breve termine,  ma per curare l&#8217;esposizione, la gestualità e il timbro/tonalità della voce.</p>
<p>Da questa nuova prospettiva, la prova d&#8217;esame, qualunque esame si tratti, diviene, un momento di confronto,  e quindi  di serena crescita.</p>
<p><strong>Le  mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan.</strong></p>
<p>Le mappe mentali hanno una struttura gerarchico-associativa:</p>
<ul>
<li>gerarchiche (dette anche rami) che collegano ciascun elemento con quello che lo precede</li>
<li>associative (dette anche associazioni) che collegano elementi gerarchicamente disposti in punti diversi della mappa.</li>
</ul>
<p>La struttura portante di una mappa mentale è sempre gerarchica; le relazioni associative aiutano ad aumentarne l&#8217;espressività, evidenziando la presenza di legami trasversali mediante frecce. Essendo gerarchica, la mappa mentale ha necessariamente anche una geometria radiale: all&#8217;elemento centrale troviamo collegati degli elementi di primo livello, ciascuno dei quali può essere collegato con elementi di secondo livello e così via.</p>
<p>La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all&#8217;annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore Buzan ha formulato il suo modello incentrandolo sull&#8217;evocatività:<strong> tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate, </strong><strong>perché da un lato rendono gradevole la rappresentazione, dall&#8217;altro stimolano l&#8217;emisfero cerebrale destro, le cui funzioni supportano facoltà come la creatività, la memoria, la fantasia, l&#8217;intuizione. </strong>Per questa ragione è importante che una mappa mentale venga prodotta a colori fin dalle prime fasi di realizzazione, e non colorata in un secondo momento. Inoltre gli elementi devono essere descritti con singole parole chiave e non con periodi estesi, così da lasciare spazio a nuove associazioni e a possibili integrazioni.</p>
<p>Le mappe mentali fanno leva soprattutto sulle capacità creative personali, sulle risorse mentali inconsce, sulle sinestesie create con colori e immagini, sui processi che spontaneamente ristrutturano le informazioni e che ogni volta lasciano aperta più di una chiave interpretativa. Per queste ragioni le mappe mentali sono particolarmente efficaci come strumenti di annotazione e di apprendimento, come supporto all’elaborazione del pensiero e alla creatività.</p>
<p>Nell&#8217;utilizzare le mappe mentali, ho compreso anche l&#8217;importanza di associare una parola chiave ad una immagine, e nel far questo, ricordando quanto spiegato così bene da <strong>Matteo Salvo</strong> nei suoi volumi sull&#8217;apprendimento, oggi, utilizzo immagini che corrispondono all&#8217;acronimo P.A.V.</p>
<p>PARADOSSO</p>
<p>AZIONE</p>
<p>VIVIDO</p>
<p>L&#8217;utilizzo, cioè, di immagini paradossali, in movimento e  rielaborate nella nostra mente, &#8220;<em>come se</em> le stessimo vivendo in quel momento&#8221;, con immagini a colori, suoni, sapori e sensazioni. Questa strategia consente di fissare nella nostra mente conscia piu&#8217; a lungo l&#8217; &#8220;immagine chiave&#8221;.</p>
<p>Non è infatti un mistero che i pubblicitari dei media facciano di tutto per rielaborare situazioni dell&#8217;ordinario e creare &#8220;<strong>ancore emozionali</strong>&#8221; con il prodotto del momento, avete presente la pubblicità in cui alcuni ragazzi si tuffano in un campo da basket ?</p>
<p>Quanti di voi non ricordano ogni singolo fotogramma dello spot in questione e non hanno immaginato di fare la stessa cosa ? Nuotare nel cemento ?</p>
<p>La nostra mente è abituata a filtrare le azioni e le immagini ordinarie e ritenerle solo nel subconscio, poichè non sarebbe possibile dedicare ad ogni parte della nostra esistenza la &#8220;stessa importanza&#8221; (ad es. quando  si gira una maniglia si sa che si aprirà la porta, ma lo si fa senza pensarci) per questo usando il P.A.V. l&#8217;evocazione di immagini sarà maggiormente efficace .</p>
<p>Buono studio a tutti !</p>
<p>(Alcune parti dell&#8217;articolo sono liberamente elaborate da fonte Wikipedia)</p></div>
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