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	<title>Mauro Sasanelli&#039;s MasterCoaching &#187; Comunicazione</title>
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	<description>Tutto sul coaching e sviluppo personale</description>
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		<title>Comunicare efficacemente</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[prossemica]]></category>

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		<description><![CDATA[ggi voglio riprendere un articolo che ho scritto tempo fa su un altro mio portale, sul linguaggio non verbale. Ho sentito parlare per la prima volta di questa forma di comunicazione forse 3 o 4 anni fa in un corso per pubbliche relazioni che feci all&#8217;epoca e rimasi affascinato dalla materia.
La cosa che piu&#8217; mi [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">ggi voglio riprendere un articolo che ho scritto tempo fa su un altro mio portale, sul linguaggio non verbale. Ho sentito parlare per la prima volta di questa forma di comunicazione forse 3 o 4 anni fa in un corso per pubbliche relazioni che feci all&#8217;epoca e rimasi affascinato dalla materia.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">La cosa che piu&#8217; mi intrigava all&#8217;epoca e a dire il vero anche ora è la possibilità di comrprendere sulla base di alcuni fattori cosa sta pensando il mio interlocutore, sia che sia maschio o femmina. I gesti sono come le parole, la somma di diversi movimenti produce una frase e unire una comprensione della gestualità alla comprensione vocale e per i piu&#8217; smaliziati cinestesica consente di</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">aver un quadro fuori dal comune, di poter comunicare ad un livello superiore. I libri che consiglio sia per semplicità che per chiarezza sono quelli di Barbara Peace e Ro?bert Allen. La comunicazione invade tutti i campi della vita, dalle relazioni umane a quelle professionali, agli hobby tutto è comunicazione. Una schematizzazione vuole che la comunicazione passi attraverso la divisione in tre grandi</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">settori verbale, non verbale e cinestesica.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Per comunicazione verbale si intende l&#8217;uso della voce, ma questa se pur utilizzata da tutti ha il limite da diverse generazioni di non esser stata piu&#8217; studiata, pensiamo ai romani l&#8217;ars oratoria era una delle scienze piu&#8217; studiate dai colti romani, e ad essa veniva dedicato molto tempo. Questi piu&#8217; di noi comprendevano l&#8217;importanza di una buona comunicazione tra persone, all&#8217;epoca era lo strumento piu&#8217; usato per trasmettere messagi, non c&#8217;erano cellulari, fax e mail.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Esiste una relazione importante tra l&#8217;utilizzo della voce e il successo delle proprie relazioni, anche questa viene data per scontata da molta gente, sono poche le presone che studiano nache le basi della voce, della modulazione dell&#8217;uso del timbro e della ritmica, questi concetti consentono di mettersi nei panni dell&#8217;interlocutore e di avere la possibilità razionale di scegliere come comunciare, per parlare con un bambino non utilizzerò lo stesso linguaggio, ritmo ecc di voce che userei per la relazione programmatica annuale.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">(collegamento ciro imparato !)</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">PEr comunicaiozne non verbale si intende la gestualità, questa assume una rilevanza notevole poichè viene lasciata al caso, pochi la studiano e quei pochi sono necessariamente avvantaggiati rispetto alla popolazione, ne sono maestri molti politici e leader internazionali, o operatori della televisione.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">per comunicazione cinestesica si intede&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Avere una comunicaizone efficace significa creare empatia e rapport con l&#8217;interlocutore, preoccuparsi che questi o la moltitudine recepisca una percentuale molto alta di quello che vogliamo comunicare, la responsabilità della comprenisone dell&#8217;interlocutore sia che questa sia una singola persona che una moltitudine.</div>
<p>La comunicazione solitamente viene intesa come la facoltà di esprimere vocalmente dei contenuti, ma questo è solo un aspetto dei molteplici risvolti di quello che comprende.</p>
<p>Tutto nella nostra esistenza comunica qualcosa, ad esempio un cartello stradale divelto potrebbe comunicarci che qualcuno non ha preso bene l&#8217;ultima multa arrivata a casa !!!</p>
<p>Io, come tanti, ho studiato al Liceo Classico eppure non credo di aver svolto una sola ora del mio percorso dedicata alla comunicazione, faccenda assai strana, considerato che i Greci e i Latini dedicavano interi mesi nell&#8217;educare i propri figli nell&#8217; &#8220;ars oratoria&#8221;. Senza dilungarmi in una sequela di insulti verso il padre dell&#8217;odierno sistema scolastico vi dirò solo che per quanto mi riguarda <strong>è cosa folle considerare secondario e scontato l&#8217;uso della comunicazione interpersonale, considerato che su di essa si basa buona parte della nostra esistenza</strong>.</p>
<p><span id="more-225"></span></p>
<p>Mi correggo, in effetti, non buona parte bensì tutta la nostra esistenza comunica un desiderio di sopravvivenza e di realizzazione dei propri bisogni ai nostri simili, poichè l&#8217;essere umano è un &#8220;animale&#8221; sociale e molto del suo impegno in questa epoca viene speso per ridurre i confini territoriali, politici e culturali per favorire la comunicazione mondiale.</p>
<p>Nonostante queste premesse e l&#8217;impegno profuso da moltissime persone per ridurre i confini di incomunicabilità capita ugualmente di essere partecipi attivi o passivi di dialoghi in cui le parti in un ciclo perfetto si rimpallano affermazioni senza che si arrivi a nessun risultato, tanto che molti iniziano a chiedersi se questa pratica non sia strumentale al mantenimento di uno status quo. Mi vengono in mente i processi senza fine di &#8220;Porta a porta&#8221; o il rimpallarsi mediatico di affermazioni e repliche dei nostri governanti, o ancor peggio vecchie diatribe tra interi popoli. Perchè questo accade ?</p>
<p>L&#8217;uomo di neanderthal avrebbe risolto il tutto con un paio di clave ma per noi uomini 2.0 o 3.0 usare la forza come strumento di coercizione persuasiva ci potrebbe costare il pianeta in cui viviamo, quindi sarebbe meglio utilizzare altri strumenti, ad esempio sforzarsi di comunicare efficacemente.</p>
<p><strong>Per quanto mi riguarda il comunicatore efficace è colui che fa un atto di amore verso il prossimo e si fa strumento di espressione del proprio messaggio, tutto di lui diviene mezzo di comprensione per l&#8217;interlocutore. </strong></p>
<p>Il comunicatore efficace ha come prospettiva l&#8217;interlocutore, indipendentemente se questo è composto da un singolo soggetto o da una platea. Il successo del proprio messaggio passa attraverso la comprensione del suo uditorio.</p>
<p>Ma allora perchè la maggior parte della gente, specie quella più istruita sembra parlare a se stessa ? Forse colpa dell&#8217;io che spinge a sentirsi gratificati quando soddisfatti dell&#8217;utilizzo di termini desueti o di strutture verbali complesse?</p>
<p>Il linguaggio insieme alla conoscenza della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prossemica" target="_blank">prossemica</a>, sono elementi importanti per ottenere un buon livello di comunicazione interpersonale.</p>
<p>I gesti sono come le parole, la somma di diversi movimenti produce una frase e unire una comprensione della gestualità alla comprensione vocale e per i piu&#8217; smaliziati, la cinestesia, consente di raggiungere una comunicazione di livello molto superiore alla media.</p>
<p><strong>Avere una capacità comunicativa fuori dal comune, consente di raggiungere risultati fuori dal comune.</strong></p>
<p>Se molti dei risultati della nostra vita avvengono attraverso degli incontri, perché non dedichiamo tempo allo studio della comunicazione ? Pensate ad esami, colloqui lavorativi, incontri amorosi &#8230;. non vi viene voglia di essere pronti ?! Di avere strumenti che in qualche modo possano supportarvi nel raggiungimento dei vostri obiettivi, desideri, sogni ?!</p>
<p>La comunicazione invade tutti i campi della vita, dalle relazioni umane a quelle professionali,  persino gli hobby, tutto è comunicazione. Una schematizzazione vuole che la comunicazione passi attraverso la divisione in tre grandi settori: verbale, non verbale e cinestesica.</p>
<p>Esiste una connessione importante tra l&#8217;utilizzo della voce e il successo delle proprie relazioni, sono poche le persone che studiano le basi della voce, della modulazione dell&#8217;uso del timbro e della ritmica.</p>
<p>La conoscenza di questi strumenti consentono di mettersi nei panni dell&#8217;interlocutore e di avere la possibilità razionale di scegliere come comunicare, ad esempio per parlare con un bambino non utilizzerò lo stesso linguaggio o ritmo di voce che userei durante un consiglio di amministrazione per la relazione programmatica annuale .</p>
<p>Per comunicazione non verbale si intende la gestualità, questa assume una rilevanza notevole, oramai da secoli viene lasciata al caso, pochi la studiano e quei pochi sono necessariamente avvantaggiati rispetto alla popolazione, ad e esempio ne sono maestri molti politici e leader internazionali, o operatori della televisione.</p>
<p><strong>Avere una comunicazione efficace significa creare empatia e rapport con l&#8217;interlocutore, raggiungere in breve tempo una connessione, amare il prossimo e soddisfare quel bisogno che lo spinge ad ascoltarci, a dedicare il suo tempo a noi</strong>, pertanto vi auguro&#8230;</p>
<p>buona comunicazione efficace !</p>


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		<title>Personal Branding: il marketing applicato a se stessi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 18:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>

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		<description><![CDATA[Personal Branding: il marketing applicato a se stessi
Ciao amici !! Buon 2010 a tutti !! Bene, dopo i doveri di “casa” possiamo iniziare a parlare o meglio riparlare di Personal Branding, la ragione è semplice, dopo la pubblicazione del precedente post, mi sono reso conto che questa materia, molto attuale, è estremamente ricercata e genera [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Personal Branding: il marketing applicato a se stessi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ciao amici !! Buon 2010 a tutti !! Bene, dopo i doveri di “casa” possiamo iniziare a parlare o meglio riparlare di Personal Branding, la ragione è semplice, dopo la pubblicazione del precedente post, mi sono reso conto che questa materia, molto attuale, è estremamente ricercata e genera un notevole interesse, per cui eccoci qui !</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nel precedente post abbiamo parlato  di integrità, allineamento delle credenze e dell&#8217;importanza di veicolare i propri valori all&#8217;esterno in maniera congruente al raggiungimento dei  nostri obiettivi. Abbiamo fatto una panoramica di quello che può essere inteso per Brand applicato alle persone.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il Personal Branding parte dall&#8217;intuizione di utilizzare le medesime strategie di marketing applicate generalmente ai prodotti alle persone.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nella valutazione e acquisto di un prodotto, cosa ci spinge a favorire una marca, un brand ad un&#8217;altra ? Esistono molteplici spiegazioni, alcune razionali altre istintive.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ad esempio sceglieremo i biscotti sia per il loro sapore sia perché nella nostra mente li associamo ai sapori dei biscotti della nonna di campagna, quella che aveva una casetta in mezzo al nulla con un fiume ed un mulino personale, insomma la nonna con dei reumatismi da paura presi per l&#8217;eccessiva umidità <img src='http://www.maurosasanelli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un prodotto non viene scelto solo per ragioni tangibili come la qualità intrinseca, il prezzo, la reperibilità. Un prodotto, per differenziarsi dalla concorrenza, deve far leva anche su elementi intangibili capaci di costruire una solida relazione con i consumatori.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questo rapporto fiduciario è alla base anche dei rapporti umani ed è fondante nelle dinamiche sociali infatti una delle definizioni che è possibile trovare in giro relative al Personal Branding è</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il tuo brand potrebbe essere definito come quello che collettivamente le persone dicono, provano e pensano su di te e sui tuoi servizi nei vari contesti della tua vita. Fare Personal Branding significa influenzare quelle persone rispetto alla percezione del tuo brand (Centenaro).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ma perchè è importante definire il proprio brand ?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Avere la consapevolezza dei tuoi valori che emergono, significa per te sapere con anticipo come si parlerà di te in giro ! Definire e veicolare un messaggio pubblico del proprio brand consente di rafforzare la propria immagine ed essere maggiormente riconoscibile, significa raggiungere prima il proprio target, essere visibile per la tua clientela ed essere visibile nel mercato delle risorse umane.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Essere per il mercato credibile</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quali sono gli elementi del Personal Brand</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">conoscenza</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">educazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">carisma</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">stile</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">credibilità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">esperienza</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">passione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">personalità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;identificazione di questi elementi è il primo passo per te per comprendere e scoprire le qualità del proprio brand.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questi giorni sto leggendo un bellissimo volume: Il business senza segreti di Richard Branson. In questo volume si parla di come Richard abbia costruito le qualità del marchio Virgin quasi personalizzandone le qualità, si parla di rispetto della clientela e di divertimento, un procedimento al contrario. Utile al nostro scopo per comprendere quanto sia fondamentale associare al brand sensazioni e valori “utili” alla definizione del prodotto. Infondo quando scegliamo un prodotto lo facciamo irrazionalmente e successivamente cerchiamo una razionalizzazione. E questo avviene anche per le persone, ci fidiamo del nostro istinto e poi della ragione !</div>
<p>Ciao amici !! Buon 2010 a tutti !! Bene, dopo i doveri di “casa” possiamo iniziare a parlare o meglio riparlare di Personal Branding, la ragione è semplice, dopo la pubblicazione del precedente post, mi sono reso conto che questa materia, molto attuale, è estremamente ricercata e genera un notevole interesse, per cui eccoci qui !</p>
<p>Nel precedente post abbiamo parlato  di integrità, allineamento delle credenze e dell&#8217;importanza di veicolare i propri valori all&#8217;esterno in maniera congruente al raggiungimento dei  nostri obiettivi. Abbiamo fatto una panoramica di quello che può essere inteso per Brand applicato alle persone.</p>
<p><span id="more-217"></span></p>
<p>Riepilogando un concetto fondante:</p>
<p><strong>Il Personal Branding parte dall&#8217;intuizione di utilizzare le medesime strategie di marketing applicate generalmente ai prodotti alle persone. </strong></p>
<p>Nella valutazione e acquisto di un prodotto, cosa ci spinge a favorire una marca, un brand ad un&#8217;altra ? Esistono molteplici spiegazioni, alcune razionali altre istintive.</p>
<p>Ad esempio sceglieremo i biscotti sia per il loro sapore sia perché nella nostra mente li associamo ai sapori dei biscotti della nonna di campagna, quella che aveva una casetta in mezzo al nulla con un fiume ed un mulino personale, insomma la nonna con dei reumatismi da paura presi per l&#8217;eccessiva umidità <img src='http://www.maurosasanelli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Un prodotto non viene scelto solo per ragioni tangibili come la qualità intrinseca, il prezzo, la reperibilità. Un prodotto, per differenziarsi dalla concorrenza, deve far leva anche su elementi intangibili capaci di costruire una solida relazione con i consumatori. </strong></p>
<p>Questo rapporto fiduciario è alla base anche dei rapporti umani ed è fondante nelle dinamiche sociali infatti una delle definizioni che è possibile trovare in giro relative al Personal Branding è:</p>
<p><strong>Il tuo brand potrebbe essere definito come quello che collettivamente le persone dicono, provano e pensano su di te e sui tuoi servizi nei vari contesti della tua vita. Fare Personal Branding significa influenzare quelle persone rispetto alla percezione del tuo brand (Centenaro).</strong></p>
<p>Ma perchè è importante definire il proprio brand ? Perchè non è consigliato lasciare ad altri la definizione del tuo personal brand ?</p>
<p>Avere la consapevolezza dei tuoi valori che emergono, significa per te sapere con anticipo come si parlerà di te in giro ! Definire e veicolare un messaggio pubblico del proprio brand consente di rafforzare la propria immagine ed essere maggiormente riconoscibile, significa raggiungere prima il proprio target, essere visibile per la tua clientela ed essere visibile nel mercato delle risorse umane.</p>
<p><strong>Essere per il mercato credibile.</strong></p>
<p>Quali sono gli elementi del Personal Brand:</p>
<ul>
<li>conoscenza</li>
<li>educazione</li>
<li>carisma</li>
<li>stile</li>
<li>credibilità</li>
<li>esperienza</li>
<li>passione</li>
<li>personalità</li>
</ul>
<p>L&#8217;identificazione di questi elementi è il primo passo per te per comprendere e scoprire le qualità del tuo personal brand.</p>
<p>In questi giorni sto leggendo un bellissimo volume: <em>&#8220;Il business senza segreti&#8221;</em> di Richard Branson. In questo volume si parla di come Richard abbia costruito le qualità del marchio Virgin quasi personalizzandone le qualità, si parla di rispetto della clientela e di divertimento, della definizione di un procedimento al contrario rispetto a quanto detto sin ora. Ne parlo perchè è utile al nostro scopo comprendere quanto sia fondamentale associare al brand sensazioni e valori “utili” alla definizione del prodotto.</p>
<p>Quando scegliamo un prodotto lo facciamo irrazionalmente e successivamente cerchiamo una razionalizzazione. E questo avviene anche per le persone, ci fidiamo del nostro istinto e poi della ragione ! Per cui ti consiglio di creare un ottimo Personal Brand se vuoi una vita di successo, in sostanza ti auguro di essere il meglio di ciò che vuoi essere ! Alla prossima &#8230; e ancora auguri !</p>


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		</item>
		<item>
		<title>Personal Branding, Io Spa</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/personal-branding-io-spa/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[io spa]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina ho voluto scrivere il primo post di una lunga serie dedicata al concetto di personal branding, un&#8217;introduzione sui concetti base di questo nuovo mondo. Ritengo che tra le qualità che non dovrebbero mai mancare ad una persona che vuole vivere una vita di successo c’è l’integrità, intesa come congruenza tra l’immagine verbale e [...]

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho voluto scrivere il primo post di una lunga serie dedicata al concetto di personal branding, un&#8217;introduzione sui concetti base di questo nuovo mondo. Ritengo che tra le qualità che non dovrebbero mai mancare ad una persona che vuole vivere una vita di successo c’è l’<strong>integrità</strong>, intesa come <strong>congruenza tra l’immagine verbale e paraverbale che si da di se , gli obiettivi dichiarati pubblicamente e le azioni intraprese</strong>. Qualità che è difficilmente riconoscibile nella media delle persone perché è il risultato di una grande determinazione e di uno schema di convinzioni piu’ o meno consapevoli estremamente allineato. <span id="more-182"></span></p>
<p>Contributo essenziale nel raggiungere l’integrità viene quindi dato dall’immagine pubblica che si offre di se sia nelle relazioni interpersonali sia nelle tracce, documenti, articoli e interviste permanenti. Queste piu’ di altre hanno un’incidenza importante ed è difficile modificarle. Il primo teorico del personal branding è stato <a href="http://www.tompeters.com/" target="_blank">Tom Peters</a>, genio del business management statunitense. Il quale in un articolo dal titolo emblematico: <a href="http://www.fastcompany.com/magazine/10/brandyou.html" target="_blank">The brand Called You</a> ha evidenziato come nella nostra epoca sia diventato importante nel promuovere se stessi, &#8220;Io spa&#8221;con le stesse strategie adottate dai marchi aziendali. Studiare e avere la consapevolezza su se stessi, vivere attivamente in un epoca 2.0, passa, anche, attraverso una<strong> verificare della nostra presenza su internet affinchè emergano i valori e le peculiarità di noi, se questo non viene fatto si corre il rischio di lasciare al caso o, peggio, ad altri l’identificazione dei valori della nostra immagine pubblica</strong>.</p>
<p>Internet è entrata nella nostra vita e sempre di piu’, è diventato uno strumento indispensabile per sentirsi collegati al mondo. Attraverso internet cerchiamo lavoro, amore, socializzazione, si decide insomma buona parte della nostra vita. Quali sono quindi i nostri valori che vogliamo rendere pubblici ? Qual’ è il lavoro che desideriamo, e come possiamo valorizzare le nostre qualità per ottenerlo ? Sempre di piu’ le società di reclutamento e gli head hunter si affidano alle pagine di Google per definire attraverso hobby, passioni e informazioni pubbliche un profilo del candidato.</p>
<p><strong>La determinazione dei propri valori è un percorso non facile ma determinante nelle scelte presenti e future, e diventa essenziale nell’offrire un’immagine di se congruente con i propri desideri di vita !</strong></p>
<p>In attesa di nuovi miei post vi lascio alcuni link per approfondire, ciao raga !</p>
<p><a href="http://www.personalbranding.it/" target="_blank">Personal Branding.it</a></p>
<p><a href="http://danschawbel.com/" target="_blank">danschawbel.com</a></p>
<p><a href="http://www.tommasosorchiotti.com/items/view/2196" target="_blank">Tommasosorchiotti</a></p>
<p>Ebook consigliato</p>
<p><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=245&amp;pp=89795" target="_blank">Business con i Social Media</a> di Luigi Centenaro</p>


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		<title>Lezioni di voce con Ciro Imparato</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere il libro di Ciro Imparato, &#8220;La tua voce può cambiarti la vita&#8221;, e ho deciso di condividere con Te alcune mie riflessioni. Il titolo promette un cambiamento radicale. E questo cambiamento lo sto sperimentando su di me. Il primo risultato che provo per un libro ben scritto è quello di [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il libro di <strong>Ciro Imparato</strong>, <em><a href="http://www.anobii.com/contributors/Ciro_Imparato/1203509/" target="_blank">&#8220;La tua voce può cambiarti la vita&#8221;</a></em>, e ho deciso di condividere con Te alcune mie riflessioni. Il titolo promette un cambiamento radicale. E questo cambiamento lo sto sperimentando su di me. Il primo risultato che provo per un libro ben scritto è quello di un senso di gratitudine per i numerosissimi spunti di riflessione su cui posso lavorare per migliorare me stesso, e il mio mondo. Dopo aver letto questo testo ho razionalizzato l’importanza di investire tempo nel comprendere il mio modello di comunicazione prevalente,<strong> “io come parlo ?”</strong>. <strong>Ciro divide la comunicazione delle persone secondo 6 categorie abbinandole a sei diversi colori</strong>, non entrerò nello specifico, ma posso dirvi che questo metodo consente di raggiungere una consapevolezza sui nostri interlocutori e su noi stessi, che non avevo mai provato.<span id="more-163"></span></p>
<p>Pur studiando comunicazione da diversi anni, letto diversi libri e fatto corsi non avevo compreso fino in fondo l’importanza di rendere consapevoli i diversi moduli di voce e di poter scegliere quale modulo adottare in relazione alle situazioni. <strong>Ciro ha reso tutto questo chiaro, semplice e divertente.</strong></p>
<p>La strategia che si apprende consente di comprendere fino in fondo le potenzialità della nostra voce, e l’influenza che ha sulla nostra vita e sui risultati che riusciamo a conseguire. Nel mio Blog ho evidenziato in molti post l&#8217;importanza dell&#8217;utilizzo di un linguaggio all&#8217;altezza dei nostri desideri, chi per esempio desidera essere un avvocato di successo dovrà utilizzare alcuni modelli per comunicare, pur mantenendo alcune soggettive peculiarità sarà meglio per arrivare prima alla meta che utilizzi modelli che per altri hanno funzionato. Il libro di Ciro ti può dare la giusta strategia per raggiungere prima il modello di comunicazione utile ai tuoi scopi, per questo lo consiglio a tutti ! Io personalmente sto applicando nella mia vita con successo alcune strategie apprese.</p>
<p>Con il necessario impegno sono certo che con questi nuovi &#8220;strumenti&#8221; nella mia &#8220;cassetta degli attrezzi&#8221; potrò migliorare e avere grandi risultati. Non mi aspetto un miracolo istantaneo dalla lettura di un libro ma un investimento a medio termine si. Inoltre,  <strong>niente può avvenire senza l’azione, la costanza e la determinazione nel desiderare sempre per la nostra vita standard eccellenti</strong>. Il libro di Ciro è il risultato, come scrive nel libro, di anni di suoi studi e ricerche, per questo lo ringrazio, mi ha dato la possibilità di &#8220;salire sulla sua esperienza&#8221; e viaggiare comodamente impiegando meno tempo e ottenendo prima risultati eccellenti.</p>
<p><strong>Grazie Ciro Imparato </strong>!</p>
<p><a href="http://www.lavoce.net/" target="_blank">Il portale di Ciro</a></p>


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		<title>Parole, come usarle per migliorare la tua vita</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
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		<description><![CDATA[Da quando mi sono appassionato di PNL (programmazione neuro linguistica) ho imparato a dare grande importanza alle parole. Le parole non sono altro che “etichette” di cose, sensazioni, emozioni, eventi. A tutto ciò che ci circonda è stato dato un nome e quando vengono fatte nuove scoperte la prima cosa a cui si pensa è [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Da quando mi sono appassionato di PNL (programmazione neuro linguistica) ho imparato a dare grande importanza alle parole. Le parole non sono altro che “etichette” di cose, sensazioni, emozioni, eventi. A tutto ciò che ci circonda è stato dato un nome e quando vengono fatte nuove scoperte la prima cosa a cui si pensa è proprio questa, dare un nome.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Questo non è un caso, l’essere umano soddisfa il suo bisogno di sicurezza e controllo sapendo come chiamare gli elementi del mondo, quasi che una volta creata un’”etichetta” questa “cosa” ci appartenga di più.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Le parole hanno per l’uomo una grande importanza pur essendo secondarie nella complessità della comunicazione interpersonale rispetto al “come” vengo proferite (linguaggio non verbale e modalità d’uso della voce).</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Con le parole descriviamo alcune sensazioni e visualizziamo i nostri stati d’animo quando vogliamo comunicarli all’esterno, o vogliamo razionalizzare le nostre emozioni. Non è certamente un caso che statisticamente in qualsiasi lingua ci sia una percentuale quasi due volte maggiore di parole “negative” rispetto a quelle che descrivono situazioni “positive”. Pensateci ! Quanti sinonimi vi vengono in testa di bello e quanti di brutto ?</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Da tempo siamo stati abituati ad evocare immagini e situazioni negative e abbiamo creato un numero maggiore di vocaboli, rispetto a quelli che evocano il piacere. Spesso si sente dire che anche in televisione ciò che è negativo fa notizia ! Quando sento parlare di questo o quell’omicidio mi stupisco e penso che in fondo sia sciocco, non per mancanza di sensibilità, ma perché mi chiedo cosa possa aggiungere alla mia vita questa notizia ? Cosa posso fare io ? E del resto nel mondo ogni minuto muore qualcuno di morte violenta e il mondo da secoli continua il suo percorso. Perciò Vi chiedo: questo modello di comunicazione che risultati può portare ? Visualizzare un omicidio, questa o quella tragedia, magari, mentre sto mangiando con i miei familiari, cosa può aggiungere alla mia esistenza, al mio percorso di vita ?</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Milioni di persone sono abituate a visualizzare nel loro cervello per la maggior parte del tempo cose spiacevoli, cosa comporta ? Siamo assuefatti al sensazionalismo, alle urla sperticate dei media tradizionali. E’ una delle ragioni per cui non guardo quasi mai la televisione e preferisco apprendere le notizie sul mondo tramite internet, o magari a seconda degli argomenti da qualche amico appassionato della materia di mio interesse.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Le parole hanno un grande potere, influenzano le emozioni e se usate impropriamente possono essere strumentalizzate. Per questa ragione sempre di più si sente parlare di espressioni che vengono coniate con il chiaro intento di modificare la percezione comune di eventi spiacevoli. Ad esempio si sente parlare di missioni di pace, dove vengono inviati soldati in zone di guerra. Missione di pace, con soldati armati fino ai denti ? Non vi sembra un controsenso ?</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Utilizzando la stessa tecnica con la giusta attenzione si possono modificare stati emotivi “depotenzianti” semplicemente modificandone le “etichette” e dando a questo “stato emozionale” una connotazione positiva.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Immaginate di descrivere una situazione frustrante senza utilizzare questo termine, sarebbe più complesso, ci spingerebbe a descrivere meglio la situazione. Lo stato emotivo di frustrazione non esisterebbe più. Potremmo giocando con la fantasia modificare una frase dopo una giornata di lavoro:“sono distrutto” con “ho proprio bisogno di riprendere energie”! Che differenza ! Nella seconda espressione è contenuta un’azione positiva, quasi, quasi dopo una frase del genere ci si sente già meglio… si ha ben chiaro cosa si deve fare, e ci si sta già muovendo per ottenere un risultato !</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">See you soon</div>
<p>Le parole sono “etichette” di cose, sensazioni, emozioni, eventi.</p>
<p>Da quando mi sono appassionato di <strong>PNL</strong> (programmazione neuro linguistica) ho imparato a dare grande importanza alle parole.  A tutto ciò che ci circonda è stato dato un nome e quando vengono fatte nuove scoperte la prima cosa a cui si pensa è proprio questa, dargli un nome.</p>
<p><strong>L’essere umano soddisfa il suo bisogno di sicurezza e controllo</strong> sapendo come chiamare gli elementi del mondo, quasi che una volta creata un’”etichetta” questa “cosa” ci appartenga di più.</p>
<p>Le parole hanno per l’uomo una grande importanza pur essendo secondarie nella complessità della comunicazione interpersonale rispetto al “come” vengo proferite (linguaggio non verbale e cinestesico).</p>
<p><span id="more-151"></span></p>
<p>Con le parole descriviamo alcune sensazioni e visualizziamo i nostri stati d’animo quando vogliamo comunicarli all’esterno, o vogliamo razionalizzare le nostre emozioni. Non è certamente un caso che statisticamente in qualsiasi lingua ci sia una percentuale quasi due volte maggiore di parole “negative” rispetto a quelle che descrivono situazioni “positive”. Pensateci ! Quanti sinonimi vi vengono in testa di bello e quanti di brutto ?</p>
<p>Da tempo siamo stati abituati ad evocare immagini e situazioni negative e abbiamo creato un numero maggiore di vocaboli, rispetto a quelli che evocano il piacere. Spesso si sente dire che ciò che è negativo fa notizia ! Quando sento parlare di questo o quell’omicidio mi stupisco e penso che in fondo sia sciocco, non per mancanza di sensibilità, ma perché mi chiedo cosa possa aggiungere alla mia vita questa notizia ? Cosa posso fare io ? E del resto nel mondo ogni minuto muore qualcuno di morte violenta e il mondo da secoli continua il suo percorso. Perciò Vi chiedo: questo modello di comunicazione che risultati può portare ? Visualizzare un omicidio, questa o quella tragedia, magari, mentre sto mangiando con i miei familiari, cosa può aggiungere alla mia esistenza, al mio percorso di vita ?</p>
<p>Milioni di persone sono abituate a visualizzare nel loro cervello per la maggior parte del tempo cose spiacevoli, cosa comporta ? <strong>Siamo assuefatti al sensazionalismo, alle urla sperticate dei media tradizionali.</strong> E’ una delle ragioni per cui non guardo quasi mai la televisione e preferisco apprendere le notizie sul mondo tramite internet, o magari a seconda degli argomenti da qualche amico appassionato della materia di mio interesse.</p>
<p><strong>Le parole hanno un grande potere, influenzano le emozioni</strong> e se usate impropriamente possono essere strumentalizzate. Per questa ragione sempre di più si sente parlare di espressioni che vengono coniate con il chiaro intento di modificare la percezione comune di eventi spiacevoli. Ad esempio si sente parlare di missioni di pace, dove vengono inviati soldati in zone di guerra. Missione di pace, con soldati armati fino ai denti ? Non vi sembra un controsenso ?</p>
<p>Utilizzando la stessa tecnica con la giusta attenzione si possono modificare stati emotivi “depotenzianti” semplicemente modificandone le “etichette” e dando a questo “stato emozionale” una connotazione positiva.</p>
<p>Immaginate di descrivere una situazione frustrante senza utilizzare questo termine, sarebbe più complesso, ci spingerebbe a descrivere meglio la situazione. Lo stato emotivo di frustrazione non esisterebbe più. Potremmo giocando con la fantasia modificare una frase dopo una giornata di lavoro:“sono distrutto” con “ho proprio bisogno di riprendere energie”! Che differenza ! Nella seconda espressione è contenuta un’azione positiva, quasi, quasi dopo una frase del genere ci si sente già meglio… si ha ben chiaro cosa si deve fare, e ci si sta già muovendo per ottenere un risultato !</p>
<p>See you soon</p>


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		<title>Sintonizzati su una fisiologia potenziante</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/sintonizzati-su-una-fisiologia-potenziante/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 19:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coach]]></category>
		<category><![CDATA[fisiologia]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[stati emotivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere un interessante, paragrafo di  un libro di A. Robbins, circa le implicazioni di una corretta postura in relazione ad uno stato emozionale.
Spesso e volentieri mi sono interessato di comunicazione non verbale, la cosa che  mi ha sempre affascianto, è la possibilità di trovare conferma o negazione durante una conversazione nella postura [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere un interessante, paragrafo di  un libro di A. Robbins, circa le implicazioni di una corretta postura in relazione ad uno stato emozionale.</p>
<p>Spesso e volentieri mi sono interessato di comunicazione non verbale, la cosa che  mi ha sempre affascianto, è la possibilità di trovare conferma o negazione durante una conversazione nella postura del mio interlocutore relativamente ad una sua affermazione, insomma l&#8217;aspirazione di poter leggere nel pensiero. Un po&#8217; come in quello splendido film &#8220;What Women Want&#8221; con Mel Gibson, che spero abbiate visto.</p>
<p><span id="more-70"></span></p>
<p><strong>E&#8217; incredibile invece pensare che la consapevolezza sulla propria postura, ed in senso piu&#8217; ampio della propria fisiologia, possa essere utilizzata per modificare lo stato emotivo in cui una persona si trova.</strong></p>
<p>Per assurdo ho immaginato mentre leggevo, di aver appena ricevuto una tremenda notizia e nel tragitto verso casa, poter scegliere di non cadere in uno stato emotivo di rabbia, o tristezza semplicemente iniziando a saltare.</p>
<p>Insomma, pensare di essere tristi e contemporaneamente saltare magari in modo sciocco è davvero impossibile.</p>
<p>Al di la di questo esempio, forse eccessivo, credo che molte persone &#8220;depresse&#8221; le si possano riconoscere semplicemente dalla fisiologia: spalle ricurva, sguardo fisso, spesso verso il basso, voce tremante sono tutte caratteristiche  di uno stato emotivo che definirei depotenziante e che personalmente cerco di evitare come la peste.</p>
<p>Credo che solo insegnando a queste persone, l&#8217;importanza di una corretta fisiologia e in concomitanza con una loro ricerca di miglioramento si possa veicolarli verso un diverso approccio alle cose.</p>
<p><em>&#8220;Uno stato d&#8217;animo, può essere definito come la somma di milioni di processi neurologici che hanno luogo dentro di noi, in altre parole il totale delle nostre esperienze in quel momento.  Gran parte dei nostri stati d&#8217;animo si verifica senza che da parte nostra ci sia un controllo conscio.&#8221; </em>(Robbins)</p>
<p>Viviamo numerose situazioni e reagiamo a queste sollecitazioni esterne, senza alcuna consapevolezza, spesso accettiamo passivamente di entrare in stati emotivi depotenzianti e lesivi quando magari avremmo bisogno di una marcia in piu&#8217; per l&#8217;avvicinarsi di una scadenza, questo atteggiamento può essere modificato.</p>
<p>La consapevolezza di avere 80 muscoli facciali, la possibilità di poter scegliere l&#8217;intensità della nostra voce, la postura il ritmo della respirazione, è una grande opportunità per essere davvero liberi.  Liberi di poter scegliere di accedere ad uno stato emotivo voluto consciamente, quando la situazione e anche una parte di noi vorrebbe lasciarsi andare.</p>
<p>&#8220;Solo cambiando la nostra fisiologia, possiamo cambiare il livello della nostra prestazione. La nostra capacità è sempre a nostra disposizione, dobbiamo solo metterci in uno stato d&#8217;animo in cui essa sia accessibile. La chiave del successo, quindi, è creare moduli di movimento che diano sicurezza, senzo di forza, flessibilità, senso di potere personale e divertimento.&#8221;</p>
<p>Esercizio: la mattina appena svegli allo specchio del bagno entrare in uno stato d&#8217;animo di gratitudine e sorridere a se stessi, la vostra giornata vi sorriderà !</p>


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		<title>Ciao mondo!!</title>
		<link>http://www.maurosasanelli.com/ciao-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 08:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro S.</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.maurosasanelli.com/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[
Comincia la sfida, un nuovo Blog personale, certamente migliore nell&#8217;estetica e spero nei contenuti, rispetto a quello ancora online su Blogger. 
Ho voluto superare con questo lavoro, il mio precedente &#8220;recinto&#8221; su Blogger e lanciarmi verso un viaggio ancora piu&#8217; bello in Wordpress. L&#8217;istinto in una Domenica &#8220;senza alcuna gloria&#8221; mi ha guidato verso l&#8217;acquisto di [...]

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<p style="text-align: left;">Comincia la sfida, un nuovo Blog personale, certamente migliore nell&#8217;estetica e spero nei contenuti, rispetto a quello ancora online su Blogger. </p>
<p style="text-align: left;">Ho voluto superare con questo lavoro, il mio precedente &#8220;recinto&#8221; su Blogger e lanciarmi verso un viaggio ancora piu&#8217; bello in Wordpress. L&#8217;istinto in una Domenica &#8220;senza alcuna gloria&#8221; mi ha guidato verso l&#8217;acquisto di uno spazio in hosting e l&#8217;installazione &#8220;fai date&#8221; della piattaforma, avvenuto senza particolari difficoltà e con, credo, soddisfacente risultato. </p>
<p style="text-align: left;">Un diario pubblico dove espandere i miei pensieri, ed essere &#8220;vissuto&#8221; potenzialmente da tutto il mondo. Alla ricerca di condivisione, approvazione o &#8220;richiamo&#8221; per i miei &#8220;ragionamenti in liberà&#8221;. </p>
<p>have a good life</p></div>


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